sabato 13 aprile 2013

Il primo museo al mondo dei vibratori compie un anno

Il primo museo al mondo dedicato ai vibratori,il Good Vibration’s Antique Vibrator Museum, compie 1 anno.Il museo che si trova a San Francisco, raccoglie questi strumenti da fine ottocento a fine degli anni ‘60, e il suo scopo è quello di illustrare attraverso la loro evoluzione il mutamento della sessualità nella società.
I vibratori hanno una storia abbasstanza curiosa, essi sono stati inventati per curare l’isteria. Infatti l’isteria era la malattia più diagnosticata alle donne dall’antichità all’inizio del secolo scorso, e la cura individuata era la manipolazione manuale dell’area genitale della paziente da parte del medico, per causare il “parossismo isterico”, che avrebbe dovuto sfogare ed eliminare l’isteria.
Quello che i medici chiamavano “parossismo isterico” altro non era che un orgasmo, ma i medici non se ne rendevano conto. L’attività  infatti veniva percepita come per nulla “sessuale”, ma anzi la “manipolazione” era considerata dai medici un’attività faticosa e che faceva perdere tempo. Proprio per questo alcuni dottori hanno iniziato ad inventare delle macchine automatiche che svolgessero questo  compito al posto loro.
Il vibratore ha anche un altro curioso record: è infatti il quinto apparecchio domestico di cui è stata realizzata una versione a corrente elettrica, dopo macchina da cucire, ventilatore, bollitore e tostapane, ma molto prima  di apparecchi quali aspirapolvere ferro da stiro.

1 commento:

  1. Certi vibratori ormai hanno tali forme artistiche che meritano un museo

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