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lunedì 7 gennaio 2013

I sintomi di essere adulti

Quando è che si diventa adulti? Cosa ci fa capire che siamo diventate persone adulte? Uno studio inglese su un campione di 2.000 persone ha esaminato quali siano considerati i “sintomi” che ormai si è una persona adulta. L’indicatore più importante, a quanto emerso, è quello di essere intestatari di un mutuo. Come confronto, il matrimonio è solo al nono posto. Alcuni indicatori sono competenze che la gente acquisisce, come saper tenere in ordine la casa e il giardino, saper cucinare o saper gestire le proprie finanze. Ma altri sono delle vere e proprie pietre miliari della vita, come l’acquisto di una casa, il matrimonio o i figli, che adesso vengono spesso posticipate ad un’età successiva per le difficoltà economiche che molti giovani si trovano ad affrontare.
Ecco la lista completa:
  1. Si ha un mutuo
  2. Le proprie decisioni finanziarie non sono più determinate dai genitori
  3. Si ha sottoscritto una pensione integrativa
  4. Si fa spesa degli alimentari
  5. Si è fatto testamento
  6. Si hanno dei figli
  7. Ogni mese si pianificano le spese
  8. Si è in grado di cucinare una cena da zero
  9. Ci si è sposati
  10. Si ha un’assicurazione sulla vita
  11. Si presta attenzione a riciclare
  12. Si ha un conto di risparmio
  13. Si conosce il significato dei principali termini finanziari
  14. Si leggono i giornali
  15. Si ha un tagliaerba
  16. Si lavano da soli i propri vestiti
  17. Si porta fuori regolarmente la spazzatura
  18. Si piantano dei fiori
  19. Si è capaci di pulire di un termosifone
  20. Si ha un conto corrente
  21. Si ha un’opinione politica
  22. Si guarda l’evoluzione dei tassi di interesse finanziari
  23. Si è infastiditi dalle case disordinate
  24. si è in grado di cambiare una lampadina
  25. Si ha un aspirapolvere
  26. Organizzare cene
  27. Si ascoltano stazioni radio informative
  28. Ci si diverte a fare giardinaggio
  29. Si passano i weekend a bighellonare
  30. La mamma inizia a chiedere consigli
  31. Si portano con sé delle borse per la spesa “nel caso possano servire”
  32. Si trova divertente andare nei negozi di articoli da giardino
  33. Si indossa la giacca nelle serate fuori con gli amici
  34. Si va a letto prima delle 23
  35. Ci si assicura di avere sentito per telefono mamma e papà almeno una volta a settimana
  36. Si considera il lavoro “una carriera”
  37. Si riparano i vestiti rovinati, anziché buttarli via
  38. Si stira
  39. Si lavano i piatti subito dopo mangiato
  40. Ci si diverte a cucinare
  41. Si compra il giornale della domenica
  42. Si esce sempre con un paio di scarpe curato
  43. Si è contenti quando si ricevono die buoni sconto
  44. Si rimane svegli a causa del lavoro
  45. Si archivia la posta
  46. Si ha un servizio di piatti elegante
  47. Si sa cambiare un pneumatico
  48. Si è in grado di seguire una ricetta medica
  49. Si ha un set di asciugamani eleganti oltre a quello “di tutti i giorni”



mercoledì 18 gennaio 2012

Gennaio è il mese in cui si dicono più bugie

Altro che buoni propositi di inizio anno che dovrebbero spingere ad essere più buoni ed onesti. Gennaio sarebbe invece il mese in cui si dicono più bugie: è quanto emerge da un sondaggio commissionato nel Regno Unito dalla Twentieth Century Fox, che sarà pubblicato nei contenuti speciali dei dvd della terza serie del telefilm “Lie to me”.A favorire le bugie sono in parte anche gli stessi buoni propositi, o meglio quelli annunciati a famiglia ed amici che però si sa già non saranno mantenuti: l’intenzione di mettersi a dieta sarebbe una delle più frequenti.
Altre bugie del periodo riguardano le esagerazioni su “quanto ci si è divertiti” a Natale e Capodanno, per vantarsi con gli amici, raccontando spesso di party hollywoodiani mentre invece si era a casa a guardare la tv.La bugia più frequente riguarda però i soldi, ed in particolare si tende a nascondere (al partner ma non solo) quanto si ha speso veramente nei saldi di inizio anno.Le bugie però hanno le gambe corte: più della metà di quelli che mentono ammettono di essere stati scoperti quasi immediatamente.

fonte: http://notizie.delmondo.info

giovedì 8 luglio 2010

Bolzano la più cara d'Italia, Napoli la più economica

E' Bolzano la citta' piu' cara d'Italia, che fa registrare i livelli dei prezzi piu' elevati del 5,6% rispetto alla media nazionale. Seguono Bologna (+4,9%) e Milano (+4,7%). E' quanto emerge dalla prima indagine completa sulle differenze nel livello dei prezzi tra i capoluoghi di regione italiani nel 2009. I dati sono stati elaborati dall'Istat insieme con Unioncamere e Istituto Tagliacarne. Dai dati emerge che Napoli e' il capoluogo piu' economico del paese (-6,2% sulla media). L'indagine, che ha preso in considerazione un paniere di 3.700 prodotti specifici, precisa il rapporto. Per quanto riguarda la spesa per alimentari, bevande e tabacchi la città più cara si conferma Bolzano (+8% sulla media nazionale) e quella meno cara è Napoli (-9%). Quanto all'abbigliamento e alle calzature, invece, il capoluogo di regione più costoso è Trieste (+3,7%), quella più conveniente è Campobasso (-5,4%). Per il comparto di spese relative alla casa (abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili) la più costosa risulta Roma (+12,8%), quella meno cara è Potenza (-14,4%). Il livello dei prezzi dei mobili, articoli e servizi per la casa vede Trento al vertice della classifica seguita da Bolzano, mentre Ancona e Campobasso sono ai piedi. Riguardo ai servizi sanitari e spese per la salute, i livelli dei prezzi più alti si registrano ad Aosta (+12,6%) e Milano (+12%). All'opposto Reggio Calabria e Napoli mostrano i livelli più bassi (rispettivamente -11,7% e -9,7%). Per i beni e servizi che rientrano nei capitoli di spesa trasporti e comunicazioni il campo di variazione della parità di prezzo tra le città è compreso tra il +3,1% di Torino e Venezia e il -6,5% di Reggio Calabria. Infine quanto al comparto istruzione, servizi ricettivi e ricreativi la città più cara è Bologna (+7,2%) e quella meno cara è Napoli (-7,8%).

fonte ansa.it