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lunedì 4 febbraio 2013

Laboratorio mobile fa test di paternità

A New York da qualche tempo  circola un furgone che potrebbe forse annunciare con “Uomini, venite a controllare se il figlio è veramente vostro!”.Si tratta di un camper-laboratorio mobile che Jared Rosenthal guida per le strade della Grande Mela, parcheggiando sempre in zone diverse per raggiungere tutti quelli che vorrebbero un test del DNA ma non si trovano a loro agio a rivolgersi ad un normale laboratorio: “Il furgone è considerato più intimo e aiuta le persone ad aprirsi. Rende più facili le cose”.
Non tutti hanno apprezzato l’iniziativa, che ha raccolto anche critiche da alcuni cittadini, ma Rosenthal spiega che per quanto il suo lavoro sia spesso fonte di brutte notizie, non può essere l’ignoranza a risolvere i problemi.E nonostante tutto, la domanda di servizi di questo tipo sarebbe in forte crescita: Rosenthal spiega che non sono soltanto i padri a rivolgersi a lui, ma arriva talvolta anche la madre che all’insaputa del padre vuole avere la conferma dell’identità di quest’ultimo.

venerdì 18 maggio 2012

Affrancatura insufficiente fa arrestare 3 persone

La 63enne Marilyn Howell sicuramente farà molta più attenzione a mettere tutti i francobolli che servono sui pacchi,  se uscirà di prigione. E soprattutto che spedire droga per posta non è un’idea geniale.
La donna, residente a Bear, nel Delaware, aveva spedito un pacco, destinato alla figlia, da un chiosco postale self-service. Ma il pacco non aveva sufficiente affrancatura, e il servizio postale lo ha restituito al mittente indicato.La Howell non aveva indicato lei come mittente, ma un vicino di casa ignaro di tutto, che quando si è visto “restituire” il pacco, dopo qualche protesta lo ha alla fine accettato e aperto. Quando ha visto che il contenuto erano funghi allucinogeni ed altri tipi di droga, ha chiamato la polizia.Gli agenti hanno avviato le indagini, che partendo dalla figlia della Howell, destinataria del pacco, non hanno faticato ad identificare che il mittente era la madre. Ad una perquisizione in casa della donna è stata trovata altra droga, nonché diverse armi (incluso un AK-47). La polizia ha arrestato anche il figlio della Howell, che abitava con lei.


giovedì 1 marzo 2012

Quindicenne chiama la polizia: “Aiuto, ho sentito mia madre fare sesso”

Una quindicenne di Panama City, in Florida, avrebbe chiamato la polizia intorno alle quattro di notte, chiedendo di essere portata in una “casa di accoglienza Cristiana”, perché aveva sentito la madre fare sesso e voleva per questo motivo essere portata via.Gli agenti sono intervenuti, nonostante la ragazzina abbia ammesso che non c’era stata nessuna forma di abuso o di abbandono, perché apparentemente la ragazzina era piuttosto scioccata, sostenendo che quella di sua madre era una “mancanza di ispetto” nei suoi confronti.La madre, single, era tornata a casa con il fidanzato dopo una serata fuori, ed ha spiegato agli agenti che non aveva certamente intenzione di svegliare la figlia.Alla fine la ragazzina ha rinunciato ad essere portata via, perché “ormai era quasi ora di andare a scuola”.

fonte: http://notizie.delmondo.info

martedì 14 febbraio 2012

Bambina di quattro anni alla polizia: “Mia mamma si fa le canne"

I bambini sono sinceri e dicono la verità quando glie lo si chiede. Se non bastasse la volontà di non essere un cattivo esempio, anche questo dovrebbe essere un buon motivo per evitare di fare cose che non si dovrebbero fare di fronte ai propri figli.
Kaitlyn H. Campbell, una ventenne di Grand Forks, nel Nord Dakota, stava viaggiando in auto con le sue due figlie (una di 4 e una di 1 anno) ed un’amica, quando è stata fermata dalla polizia perché aveva degli oggetti caricati che secondo l’agente ostruivano la visuale posteriore.Dopo una una rapida occhiata all’interno dell’auto, l’agente ha notato una pipa sui sedili posteriori, vicino alle bambine, ed ha chiesto di chi fosse quella pipa. La bambina più grande ha risposto prontamente “Della mamma. La mamma fuma sempre erba”. L’agente ha chiesto alla Campbell se fosse vero, e la ragazza non ha potuto fare a meno di ammettere che era così, confessando anche il possesso di marijuana.La giovane è stata arrestata, e le due figlie sono state affidante ai nonni. La bambina è stata elencata come testimone dell’accusa, ma non è sicuro che il giudice ne autorizzi la presenza al processo.

fonte: http://notizie.delmondo.info