Visualizzazione post con etichetta videogiochi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta videogiochi. Mostra tutti i post

mercoledì 15 maggio 2013

Pirati informatici beffati

Una casa di produzione di Videogiochi ha avuto un’idea piuttosto curiosa per cercare di insegnare  una lezione a coloro ke piratano i giochi diffondendoli via internet.
La Greenhart Games  ha creato un gioco di simulazione, “Game Dev Tycoon” in cui il giocatore deve gestire una società di produzione di videogiochi. Si parte dagli anni ’80, e si deve riuscire a creare videogiochi sempre più complessi, senza fallire. Il gioco ha avuto un riscontro molto positivo, con un voto di 4,7 su 5 sullo Windows Store.
La particolarità  è che la Greenhart ha messo in rete, attraverso le reti P2P, anche la versione piratata. Che però non è esattamente identica all’originale: man mano che il giocatore avanza, e che i suoi giochi “virtuali” hanno successo, la pirateria “virtuale” erode sempre di più i suoi guadagni: e così, chi ha la versione piratata di Game Dev Tycoon si trova invariabilmente a perdere, per colpa della pirateria.
Poiché però i giocatori non sanno di questa differenza dal gioco “legale”, e spesso ci sono lamentele dei giocatori delle versioni pirata, che lamentano il peso della pirateria nel gioco: “Non ha senso cercare di sviluppare giochi innovativi, perché i giochi rivoluzionari verranno piratati e non si riesce a coprire le spese!”, ha scritto un utente sul forum.
La Greenhart spiega che però il senso dell’iniziativa non è quello di fare uscire allo scoperto i pirati, quanto piuttosto di cercare di insegnare loro una lezione, e soprattutto il rispetto del lavoro altrui.

domenica 21 aprile 2013

Ha passato gli ultimi 6 anni in un Internet Cafè

La dipendenza da internet e videogiochi è un problema crescente in Cina, dove stanno nascendo strutture terapeutiche specializzati nella cura dei “malati di internet”. Uno dei tanti casi riguarda Li Meng che quando si è laureato, sei anni fa, è entrato in un Internet Cafè, e vi passa la grandissima parte delle sue giornate.Meng passa giorno e notte in un angolo, con un sacchetto di cibo-spazzatura a fianco, fissando il monitor e smanettando su tastiera e mouse. Quando è stanco, dorme su una poltroncina.Il titolare dell’internet cafè spiega che il ragazzo si allontana raramente , e che gli altri clienti dell' Internet Cafè si sentono “dispiaciuti per lui” ma che non lo disturbano perché lui non è interessato a comunicare. Erano intervenuti anche degli psicologi, che però Li Meng ha scacciato, pretendendo di non essere disturbato. “Quando gli abbiamo fatto qualche altra domanda ha smesso di risponderci, come se non non fossimo neanche lì”, ha raccontato uno degli psicologi intervenuti.Apparentemente Li Meng si mantiene grazie alla sua stessa passione per i giochi di ruolo online, rivendendo ad altri giocatori oggetti virtuali, che gli consentono di pagare il conto dell’internet cafè e risparmiare qualche cosa, anche se nessuno sa quanto guadagni esattamente e nessuno è neppure riuscito a sapere se abbia una famiglia.

venerdì 2 novembre 2012

Assassin's Creed III - Trailer ufficiale di Lancio [IT]




Scopri il viaggio straordinario che trasformerà Connor in un maestro Assassino, e cambierà per sempre il destino di una nazione.

Prendi parte attiva alla Rivoluzione Americana, preparati ad essere trasportato indietro nei secoli per rivivere l'eterna battaglia fra l'Ordine degli Assassini e i loro giurati nemici, i Templari.


mercoledì 10 ottobre 2012

Need For Speed Most Wanted | Diventa il Most Wanted Trailer



Need For Speed è tornato. Immergiti in un’esperienza di gioco profonda, partite online libere e competitive ed inseguimenti di polizia in un mondo aperto. Be the Most Wanted! I tuoi rivali faranno di tutto per fermarti ed impedirti di arrivare al top. In questo mondo può esserci solo un Most Wanted.
leggi tutto qui http://www.defanet.it/blog/2012/10/10/need-for-speed-most-wanted/

mercoledì 30 novembre 2011

La toilette col videogame incorporato

Certi appassionati di videogame sono detti "hardcore gamers": l'espressione definisce un tipo di giocatore che trascorre ore e ore col suo videogioco preferito nel tentativo di battere tutti i record o di esplorare ogni livello nei minimi particolari. Hardcore gamers, semplici appassionati di videogiochi o persone che vogliono semplicemente farsi una risata da ora in poi potranno sperimentare (per il momento a Londra) una rivoluzionaria (?) idea venuta a una società inglese, Captive Media.
 Il concetto è semplice: il maschio inglese trascorre in media circa 55 secondi in un bagno pubblico per espletare le sue più ricorrenti necessità corporali. Perchè non approfittare di questo tempo per 1) intrattenerlo e 2) fargli vedere qualche spot pubblicitario (anche quii?) ?

lunedì 5 settembre 2011

La Germania toglie il divieto alla vendita di Doom

Dopo 17 anni, la Germania toglierà il divieto alla vendita ai minori di Doom, il famosissimo videogioco del 1993, ed il suo sequel Doom II del 1994. Il divieto, tra l’altro, aveva la conseguenza che Doom e Doom II potevano essere venduti esclusivamente nei negozi per soli adulti, limitandone quindi la distribuzione in modo estremamente significativo.La decisione è avvenuta in seguito ad un ricorso di Bethesda Softworks, l’azienda che è ora proprietaria di id Software, che aveva sviluppato Doom. Il videogioco era stato vietato per la sua violenza “estrema” e “sadica”, non stemperata da intermezzi di “realtà”. Secondo la censura tedesca, questa “continuità” della violenza poteva essere dannosa per i giocatori più giovani, per quanto alcuni psicologi sostengano al contrario che l’estremizzazione della violenza in giochi come Doom la rendano chiaramente irreale e parodistica: infatti, una ricerca di qualche mese della University of Huddersfield mostra come i videogiochi che stimolano maggiormente l’aggressività dei giocatori (spesso con crisi isteriche che finiscono con la distruzione del pad o del controller) sono quelli di calcio.
La rimozione della censura su Doom (che comunque potrà essere acquistato e giocato solo da chi ha almeno 16 anni) è stata decisa però non tanto sulla base di considerazioni psicologiche, ma piuttosto per il fatto che da un lato la grafica di Doom è ormai totalmente superata dai giochi moderni, quindi non si può più parlare di “realismo”, e dall’altro lato il gioco è ormai di interesse storico – il che vuol dire, tra l’altro, che a cercarlo ed acquistarlo probabilmente non saranno i giovani, ma quelli che erano teenager 17 anni fa.
L’autorizzazione alla vendita non riguarda però la versione americana di Doom II, la cui vendita è invece totalmente vietata, poiché contiene due livelli bonus tratti da Wolfenstein 3D, che includono simboli nazisti.

Post completo: http://notizie.delmondo.info/#ixzz1X6C2PvbW