Visualizzazione post con etichetta tecnologica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tecnologica. Mostra tutti i post

lunedì 10 ottobre 2011

Il futuro del mondo è legato a Internet.Se collassasse torneremmo indietro di 50 anni

Internet è diventata da tempo parte inscindibile della nostra quotidianità. Attraverso la Rete vengono veicolati ogni giorno miliardi di informazioni e milioni di transazioni economiche. L’industria, le banche, le università e gli stessi uffici pubblici, ormai, non possono fare più a meno del Web: tutto passa attraverso l’infrastruttura telematica. Cosa accadrebbe però se ipoteticamente la Grande Rete dovesse collassare?
Se Internet si bloccasse la nostra vita segnerebbe un violento arretramento, si dovrebbe tornare a sistemi manuali analogici con enormi ritardi e costi aggiuntivi. La democrazia nel mondo ne soffrirebbe; gli abusi dei governanti non verrebbero rivelati al resto del mondo. I popoli non comunicherebbero facilmente tra di loro. Usi e costumi ritornerebbero ad essere diversi mentre oggi i giovani stanno creando una massa culturale globale (nel bene e nel male), che permette loro di comunicare e di lavorare facilmente insieme, perché la base di lavoro è la stessa: internet. In pratica ormai non si può più fare a meno della Grande Rete. E’ uno strumento globale della nostra vita. E’ uno strumento di vera democrazia, perché non è soggetta a nessun dittatore. Internet è nata libera e rimarrà libera, nonostante la brutta pagina scritta dal Governo italiano in questi giorni, imponendo tre anni di prigione per i giornalisti-blogger che non pubblichino rapidamente le rettifiche alle notizie. I giornalisti non dovrebbero accettare una violenza simile.
La prenotazione dei voli aerei si bloccherebbe con impatto sul traffico aereo, idem per le ferrovie, gli ospedali rallenterebbero la attività, i medicinali sarebbero distribuiti al rallentatore, il sistema finanziario e bancario si bloccherebbe, i sistemi anagrafici… In una frase, potremmo dire che il mondo ritornerebbe piccolo ed arretrato come era cinquant’anni fa.
Un blocco del sistema cosi come lo stiamo immaginando ,è una realtà, più che un potenziale pericolo. Potrei portare due esempi significativi. Nel 2007 l'Estonia, Paese moderno, estremamente progredito nel campo informatico (pensate che la attività negli Enti statali estoni vengono fatte via internet e non esistono documenti cartacei negli uffici, né sui tavoli né negli armadi), subì un violento attacco informatico da un importante Paese confinante. I giornali, la Polizia ed i servizi ministeriali furono bloccati per circa una settimana. Non si poteva entrare né uscire dal Paese perché i controlli di frontiera erano bloccati, la vita del Paese rimase praticamente ferma per alcuni giorni. L’Europa e la Nato aiutò l’Estonia a rimettere in piedi il sistema e dopo qualche giorno l’attività riprese regolarmente. All’incirca nello stesso periodo la Guardia Costiera inglese subì un attacco informatico e si bloccò, nel senso che gli ordini dovettero essere emessi in forma cartacea ritornando 'ai vecchi tempi', cosa alla quale nessuno è più abituato. Le future guerre saranno 'informatiche' prima che convenzionali (truppe sul terreno) ed addirittura prima che nucleari. I Paesi tecnologicamente più progrediti stanno equipaggiandosi per contrastare attacchi informatici e per gestirne le conseguenze.
I Cert sono la base per la difesa di un paese e di una alleanza. Permettono di monitorare e dare informazioni sulla attività della Rete e facilitano la reazione agli attacchi. L’Italia sta facendo la sua parte in questo campo, ma c’è ancora molto da fare.
In Europa esiste l'Enisa che ha la funzione di aiutare i Paesi meno progrediti in campo informatico a raggiungere il livello di quelli più equipaggiati (Germania, Gran Bretagna, Francia, Finlandia,etc…), perché è noto che in una organizzazione informatica basta che la back-door sia debole per far collassare anche il più robusto sistema informatico. Enisa non può intervenire né imporre soluzioni tecnico-operative, può solo dare gli strumenti, insegnare ad usarli e convincere gli Stati Membri ad usarli; la decisione finale poi è del Governo di quel determinato Paese. Il motivo di questa limitazione è che ogni Paese europeo vuole gestire la propria sicurezza nazionale. Quindi aiuto sì, ma imposizioni operative no.

mercoledì 7 settembre 2011

Krypton, il laser tascabile che si vede dallo spazio

Tutti noi conosciamo i piccoli puntatori laser che sono eccezionalmente utili quando si tratta di presentare al pubblico un documento Power Point: generalmente a luce rossa, questi strumenti hanno una luminosità scarsa in grado di resistere poco più di una decina di metri.

Ma se siete appassionati di questo genere di oggetti, forse vi può interessare il modello S3 Krypton della Wicked Lasers. Il nome e l'immagine rievocano una spada laser, ed effettivamente la potenza di 86 milioni di lux (avete letto bene) rende quest'oggetto paragonabile a una vera e propria arma. Questo laser tascabile è già entrato nel Guinnes dei primati, dal momento che è 8000 volte più luminoso del sole, almeno per quanto percepito dalla terra: una potenza che rende il fascio di luce di questo S3 Krypton visualizzabile anche dallo spazio in virtù della sua portata: 136 Km di distanza.

Nella confezione sono inclusi un paio di occhiali protettivi, indispensabili per non rimanere accecati al primo utilizzo, e dentro l'apparecchio è presente un microprocessore che calcola in tempo reale la potenza in relazione alla temperatura per evitare situazioni di surriscaldamento. Quest'oggetto è in vendita per "soli" 1000 dollari negli Stati Uniti, ma per fortuna in molti paesi un oggetto del genere è illegale.

lunedì 4 luglio 2011

La svolta del Giappone, in costruzione una città completamente ecosostenibile

La svolta del Giappone, in costruzione una città completamente ecosostenibile

In Giappone nascerà la città più verde del pianeta: nove società, capitanate dalla Panasonic, stanno lavorando per costruire nella prefettura di Kanagawa, a 50 chilometri da Tokyo, un esempio di metropoli ecosostenibile al cento per cento. Il maestoso progetto "verde", chiamato Fujisawa Sustainable Smart Town prevede la costruzione di una città intelligente, sicura e sostenibile sul terreno abbandonato di una ex fabbrica della Panasonic: combinando innovative tecnologie di risparmio energetico con particolari sistemi di accumulazione e generazione di energia solare, la città aprirà la strada a nuovi progetti edilizi pensati per integrarsi con l'ambiente.
Attraverso queste iniziative la città, che si prevede sarà finita entro marzo 2014, nel suo complesso mira a ridurre le emissioni di Co2 del 70% rispetto ai livelli del 1990. Per riuscire a raggiungere l'obiettivo tutti gli edifici, circa 1000 case private e diverse strutture pubbliche, saranno completamente indipendenti per tutto ciò che concerne l'energia di cui necessitano attraverso pannelli solari e particolari "batterie" in grado di mantenere un approvvigionamento energetico durante tutto il giorno. Ma non solo.
Fujisawa sustainable smart town comprenderà inoltre dei sistemi di condivisione delle risorse, come il car sharing, e la creazione di "assi verdi" di parchi e piante lungo le strade principali e "sentieri del vento".
fonte tiscali.it

lunedì 30 maggio 2011

Google rivoluziona il sistema dei pagamenti

Nel tardo pomeriggio di ieri Google ha tenuto una conferenza stampa di presentazione del sistema di pagamento che sostituirà le attuali carte di credito. O almeno, che ci permetterà di lasciarle a casa, per pagare direttamente con il cellulare. Il sistema si chiama Google Wallet, e consiste nell’immagazzinamento dei dati delle carte di credito nel cellulare (primo passo) per poter procedere al pagamento in qualsiasi esercizio commerciale convenzionato con il semplice accostamento dello smartphone al lettore (secondo passo). La tecnologia usata è l’ormai famosa NFC (Near Field Communication), che sostituirà gradualmente il tradizionale portafoglio: anche la patente e la carta d’identità, secondo Google, si potranno sostituire allo stesso modo

Ma che ne è della sicurezza nelle transazioni? Google rassicura tutti: la sicurezza è addirittura maggiore delle normali carte di credito, che corrono il rischio di essere rubate (con tanto di codice CVV2 impresso sul retro) o lette da qualche skimmer nascosto in fase di lettura. Per ora il solo cellulare compatibile con questo sistema è il Nexus S 4G, ma tutti i terminali prodotti da oggi in poi saranno dotati di questa tecnologia.
fonte tiscali.it

www.defanet.it

mercoledì 4 maggio 2011

Un dispositivo per baciarsi via Internet

Siamo alla follia pura, oppure no: in Giappone è stato prodotto il prototipo di quello che potrebbe diventare il dispositivo per eccellenza per le coppiette costrette alla lontananza. Si tratta di un “Kiss Transmission Device”, e come dice il nome si tratta di un paio di strani oggetti (con una specie di cannuccia) che permettono di trasmettere via Internet un bacio, con tanto di movimento della lingua.

Il funzionamento è semplicissimo. Il primo utente “bacia” il dispositivo, che ne registra in tempo reale il movimento; i dati sono trasmessi attraverso la rete al secondo dispositivo, che ne replica fedelmente il movimento originario. In questo modo due amanti a distanza possono baciarsi mentre sono in videoconferenza su Skype, anche se probabilmente la sensazione non sarà proprio identica.

I ricercatori affermano che il progetto è solo nello stadio iniziale: in futuro saranno aggiunte informazioni sul “gusto” del dispositivo, sul modo di respirare, e su altri aspetti per ricreare in maniera più fedele possibile il bacio. Voi che ne pensate?

www.defanet.it

mercoledì 23 marzo 2011

Microsoft e Nintendo aiutano a migliorare la medicina

Chi ha detto che le console di Nintendo e Microsoft servono solo per divertirsi? I frutti di una ricerca tecnologia, ancorché condotta per creare macchine da gioco, possono essere applicati ai più svariati settori, un po' come è sempre successo con la tecnologia militare.

Scopriamo infatti che in Canada, al Sunnybrook Hospital di Toronto, un team di medici chirurghi sta usando un Kinect interfacciato con un computer (appositamente programmato) per rendere più sicuro e al riparo da contaminazioni un ambiente sterilizzato. In pratica il medico muove le mani in aria per accedere alle informazioni sul PC, senza essere costretto a lasciare la sala operatoria.

E secondo l'American Optometric Association, il nuovissimo Nintendo 3DS (che arriverà in Italia questo venerdì) verrà usato per diagnosticare problemi di vista nei bambini sotto ai 6 anni, specialmente se verranno sviluppate applicazioni volte a questo scopo.

Chissà che Microsoft non introdurrà degli obiettivi sbloccabili anche per questo tipo di applicazioni del suo Kinect!
fonte tiscali.it

www.defanet.it

mercoledì 9 marzo 2011

Arriva la tastiera per Facebook con pulsanti dedicati

Patiti di social network, è il vostro giorno: finalmente è disponibile una tastiera che dispone di ben 19 tasti aggiuntivi per interagire con i più comuni controlli di FaceBook. Con essa sarà possibile effettuare l’upload di foto e video, inserire commenti e accedere alle varie pagine di eventi, giochi e impostazioni senza togliere le mani dalla tastiera, per un’esperienza di utilizzo che vi renderà tutt’uno con il vostro social preferito.

Sul sito ufficiale assicurano che in un solo giorno dalla messa in vendita il traffico su Paypal per acquistare questa tastiera è stato elevatissimo, e visto il numero di utenti (e di “malati”) di Facebook, il dato è ragionevole.

Come garanzia di sicurezza, i pulsanti vengono disattivati nel momento in cui si effettua il logout da Facebook. Ma non è chiaro se questa tastiera abbia i diritti per lo sfruttamento delle immagini in uso su Facebook, elemento che potrebbe bloccarne presto la commercializzazione.
fonte tiscali.it

www.defanet.it

Yamaha presenta un dispositivo per creare il silenzio

Quante volte vi siete trovati ad utilizzare il computer con una folla di persone intorno a voi, con risultati deprecabili per la vostra privacy? Soprattutto in ambienti professionali, capita infatti spesso di dover utilizzare gli altoparlanti del proprio PC per ascoltare conversazioni e allo stesso tempo doversi mettere al riparo da orecchie indiscrete: il classico esempio è all’interno di una banca, o durante una riunione di lavoro. Yamaha allora ha pensato di inventare un dispositivo che crea una “bolla di silenzio” intorno a voi, mediante l’emissione di particolari suoni che vanno a coprire specifiche frequenze audio.

Con questo VSP-1 è quindi possibile camuffare qualsiasi suono in entrata o in uscita in una specifica area, coprendolo con i rumori della natura (un bosco, un fiume, ecc.) e con un’efficienza pari all’89%: dispositivi precedenti erano riusciti a raggiungere un risultato massimo di 48%.

Il prezzo di questo oggetto è proibitivo: 105.000 Yen, pari a quasi 1000 euro, che va a collocare quest’oggetto in un segmento fuori portata per la maggioranza dell’utenza. Senza dubbio con un paio di cuffiette da 5 euro potrete raggiungere un simile risultato, ma volete mettere l’effetto geek?
 fonte tiscali.it

www.defanet.it

giovedì 3 marzo 2011

Apple svela il nuovo iPad 2

si è tenuto all'Yerba Buena Center di San Francisco il keynote della Apple in cui Steve Jobs in persona ha presentato la nuova incarnazione dell’iPad.
 Il CEO e fondatore di Apple ha smentito le voci sul suo cattivo stato di salute, con la sua solita performance fatta di dati statistici e annunci in pompa magna della seconda generazione del “prodotto di consumo di maggior successo mai lanciato”: 15 milioni di esemplari venduti solo nel 2010.
 Il nuovo iPad è sensibilmente più veloce e reattivo del predecessore, con un processore dual-core A5 da 1GHz, e con una scheda grafica fino a nove volte più veloce; è presente una videocamera frontale per le chiamate con FaceTime, mentre quella posteriore è stata migliorata per registrare video HD a 720p. Sono stati aggiunti gli stessi giroscopi dell’iPhone 4, il tutto senza intaccare minimamente la durata della batteria che rimarrà di 10 ore, e riuscendo addirittura a rendere il dispositivo più sottile del 33% rispetto al predecessore, per un peso di soli 590 grammi.
 Infine, il nuovo iPad sarà dotato anche dell’uscita HDMI (1080p) grazie a un apposito adattatore venduto separatamente, che permetterà di usare il tablet anche come stazione multimediale.
 Il prezzo rimarrà lo stesso del vecchio iPad, che per l’occasione scenderà a 379 euro; disponibile dal 25 marzo nei colori bianco e nero, potete trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale.

www.defanet.it

lunedì 14 febbraio 2011

Odio e amore, 4 su 10 insultano il computer

Non sono pochi coloro che si sfogano insultando il proprio computer quando non funziona come dovrebbe: secondo un sondaggio della società tedesca di sicurezza informatica Avira, infatti, il 39% degli intervistati ha urlato alla macchina o l'ha insultata pesantemente almeno una volta nella vita. La ricerca, condotta con interviste su 14mila persone, ha scoperto anche che arrivare a colpire il computer con una mazza da baseball, scene che spesso si vedono su Youtube, non è poi così raro ed è successo nella realtà almeno una volta al 9% degli intervistati, mentre il 3% è arrivato a spaccare il portatile o il desktop gettandolo a terra o giù dalla finestra. Non tutti però scaricano la frustrazione sulle macchine, ci sono anche gli utilizzatori 'gentili': il 38% ha dichiarato che non se la prende mai con il computer perché è "troppo sensibile" e agli insulti e alle mazzate preferisce parole e buffetti di incoraggiamento.

"E' divertente notare che i violenti e i 'gentili' siano in numero quasi uguale - afferma Elisabeth Rothbart, uno degli esperti della Avira - noi non raccomandiamo la violenza sul computer in nessun caso, ma può essere scatenata dalla frustrazione". I computer comunque non sono i soli ad essere vittime degli insulti: l'11% del campione estende le maledizioni anche alle aziende produttrici di hardware e software, augurando loro che una catastrofe faccia fallire la compagnia.
fonte ansa.it

www.defanet.it

mercoledì 26 gennaio 2011

2011 l' Anno dei processori

Il 2011 si apre con la crescente attesa per i nuovi processori con architettura Apu(Accelereted Processing Unit) che fondono in unico blocco di silicio un comparto di calcolo classico(Cpu) e uno di tipo grafico(Gpu)Amd e Intel si affronteranno sul terreno della funzionalita e delle prestazione,mentre noi utenti cercheremo di valutare l'entita' del cambiamento e quali vantaggi ne deriveranno.Per gli utenti di fascia alta e per i videogiocatori cambiera ben poco, per loro la soluzione ideale continuera ad essere l'accoppiata Cpu Gpu.Per il resto del mercato la trasformazione potrebbe essere imponente.L' Apu di Intel e Amd hanno il potenziale per cambiare volto ai dispositivi ultraportabili.; gli utenti netbook potranno contare su dispositivi con prestazioni sempre piu' vicine a quelle degli attuali notebook.Per quanto riguarda i sistemi desktop tutta la gamma all-in-one e dei nettop vedra' un incremento di funzionalita' e prestazioni associato anche alla possibilita' di ridurre gli imgombri.Per i desktop domestici destinati anche ad un utilizzo multimediale le premesse sono buone ,ma sara necessario attendere quache dato reale per poter formulare qualche giudizio.

defanet.it

martedì 23 novembre 2010

25 anni fa nasceva Windows 1.0

Lento, rudimentale e con un sacco di 'bug', tanto da venire accolto con sarcasmo dagli esperti. Venticinque anni fa in questi giorni veniva lanciato sul mercato Windows 1.0, il capostipite dei sistemi operativi che oggi dominano i computer di tutto il mondo.
''La cosa interessante pensandoci adesso e' che a quel tempo ne abbiamo riso - racconta alla rivista Networkworld, Nathaniel Borenstein, che all'epoca lavorava al Carnegie Mellon University IT Center - mi ricordo che vennero dei rappresentanti a mostrarci questo sistema ingenuo e patetico ma noi nel nostro laboratorio ne avevamo sviluppato uno molto migliore da soli''.
Il lancio di Windows 1.0, che costava 99 dollari, richiedeva appena 256 kb di memoria e non prevedeva ancora l'uso del mouse, avvenne ufficialmente il il 20 novembre 1985 e fu accolto tepidamente anche perche' il sistema, che era stato annunciato nel 1983, era gia' superato dal Macintosh, che permetteva per esempio la sovrapposizione delle finestre.
A promuovere il sistema fu lo stesso Steve Ballmer, l'attuale presidente di Microsoft, con uno spot in cui imitava un venditore di auto usate. I numerosi difetti del sistema operativo fecero nascere dopo pochi mesi la versione 1.01, nel maggio del 1986, mentre Windows 2.0 (Windows/286) nasce nel novembre 1987, anche se il primo sistema operativo viene supportato da Microsoft fino al 31 dicembre 2001.
Bisognera' pero' arrivare a Windows 3.0, nel 1990, per superare il milione di licenze vendute e dare l'avvio al predominio che dura ancora oggi, quando 9 computer su 10 nel mondo hanno un sistema operativo uscito dalla casa di Redmond.

venerdì 8 ottobre 2010

Gli smartphone sotto attacco dei cybercriminali

Gli esperti di sicurezza informatica di tutto il mondo si sono riuniti ad Arlington, negli Usa, per il Messaging Anti-Abuse Working Group (MAAWG). Durante la manifestazione hanno fatto il punto della situazione per quanto riguarda le minacce da parte di hacker e cybercriminali verso gli smartphone, che nel mese di settembre sono state oltre 1500.
Un fenomeno in crescita che potrebbe intaccare la privacy degli utenti e il loro portafoglio. Molti utilizzano i dispositivi mobili per fare acquisti, controllare i propri conti online e gestire i propri dati. Se queste operazioni vengono intercettate i danni potrebbe essere rilevanti.
Tim Armstrong, analista dei Kaspersky Lab, ha spiegato che questo potrebbe essere l'anno del 'mobile malware': 'Da tempo si discute dei rischi di potenziali attacchi informatici rivolti agli smartphone, ma il 2010 potrebbe essere definitivamente l'anno del mobile malware. E' solo questione di tempo prima di assistere a infezioni davvero estese'.
Il problema sembra rivolto in particolare al Symbian di Nokia, come ha spiegato Jarno Niemela di F-Secure: 'Al momento è la piattaforma Symbian di Nokia il maggiore obiettivo dei cyber-criminali. Ma l'attenzione dei creatori di malware sta crescendo anche nei confronti dell'iPhone di Apple e dei telefoni basati su Android'.
Proprio Android si è reso protagonista di un attacco hacker. Il dispositivo consente di accedere ad alcune applicazioni che spesso ne scaricano altre all'insaputa dell'utente, come nel caso del finto lettore per video hard che ha diretto gli utenti verso un programma che faceva spendere 5 dollari per ogni sms.

martedì 17 agosto 2010

Ferie, italiani non rinunciano a web

I milanesi battono tutti davanti alla tv, con tre ore e mezza. Romani primi per il cellulare (1 ora). In vacanza nessuno cambia abitudine. Invece i napoletani sono quelli che passano piu' tempo al pc, quasi due ore e mezza, secondo quanto rivela un sondaggio sull'uso dei mezzi di comunicazione realizzato dalla Camera di Commercio di Milano. Nella media, risulta che gli italiani passano tre ore davanti alla tv, due a radio e web, quasi una al telefonino e 46 minuti alla lettura di giornali.

giovedì 22 luglio 2010

Vacanza più bella se hi tech

Italiani "malati" di tecnologia: tra smartphone e notebook nemmeno al mare sanno rinunciare a internet. Le spiagge più richieste e all'avanguardia? Quelle col wi-fi. Ecco dove si può navigare gratis sotto l'ombrellone, a due passi dalla riva


Si parte. I bagagli sono pronti per essere caricati in macchina. Ma ecco che lui si batte la palma della mano sulla fronte  e dice: "Aspetta, papà, che ho dimenticato il mio laptop". Perché la vacanza senza tecnologia è decisamente meno bella. Per 15 milioni di italiani, possessori di uno smartphone, un notebook o simili, rinunciare a internet è impossibile. E chi pensa che siano i viaggiatori più giovani a voler disporre di una rete wi fire nella struttura alberghiera o addirittura sulla spiaggia, si sbaglia di grosso. Ormai tutti gli italiani di qualsiasi età non si spostano senza gli ultimi ritrovati tecnologici comperati. Ma i veri vacanzieri hi tech della ricerca sembrano essere, a sorpresa, i 45-55enni che sono felici di trascorrere giornate al mare o in montagna con quei marchingengi in grado di rendere la vacanza più confortevole ma anche più sicura.

I più giovani, utilizzano la tecnologia per il tempo libero, per informarsi o per raccontare con tanto di dettagli e magari di un video correlato i momenti clou della vacanza al mare, mentre all'aumentare dell'età cresce la voglia di staccare dalla vita normale, delle scadenze di lavoro e si utilizza la tecnologia per rimanere in contatto con i propri cari. Anche eventuali momenti di noia hanno il loro antidoto: basta mettersi le cuffie del nostro mp3 per rivivere l'emozione della Carmen di Bizet o la registrazione dell'ulimo concerto degli U2., e se non c'è nel lettore basta connettersi e scaricarla. In questa passione per la tecnologia la fa da padrone l'inseparabile notebook per chi non vuole assolutamente rinunciare alle ultime notizie sull'attualità o per raccontare in diretta sul social network aneddoti simpatici, piccanti o semplicemente divertenti.

Come sempre quando si verifica una nuova tendenza di mercato le strutture alberghiere si adeguano. Anche perché a non avere la tv a schermo piatto e la rete wireless si corre il rischio di perdere una buona fetta della clientela e di dover fare i conti con sempre più camere vuote. In una congiuntura economica di per sé non proprio favorevole sarebbe come darsi la zappa sui piedi. E così si scelgie il luogo di villeggiatura non solo per la bellezza del paesaggio ma anche per la dotazione tecnologica che può offrire la struttura alberghiera.

I punti d'accesso wi-fi in Italia non sono diffusi in modo uniforme sul territorio, ma stanno crescendo. Eccellono Liguria e Veneto. In provincia di Imperia otto stabilimenti balneari forniscono il servizio gratuitamente. Il lido di Venezia dal 2008 è cabltato e connesso, ma bisogna pagare. In Sardegna molte delle spiagge più belle sono fornite di banda larga, come sulla Riviera Romagnola.
 fonte libero.it

venerdì 16 luglio 2010

E' giapponese il supercomputer piu' ecologico

Il supercomputer piu' ecologico del mondo e' giapponese e si chiama Grape-Dr, al lavoro presso l'universita' di Tokyo, dove svolge i suoi calcoli con il coefficiente di risparmio energetico piu' elevato tra tutti i 'cervelloni' artificiali sparsi sul pianeta. A decretarlo e' stato un gruppo di atenei Usa, organizzatori del premio semestrale 'Little Green500', secondo cui il calcolatore nipponico, pur lontano dall'essere il piu' potente in assoluto, e' riuscito a migliorare il gia' alto livello di efficienza energetica raggiunto dal modello in vetta alla graduatoria precedente. Grape-Dr e' in grado di eseguire 815 milioni di operazioni al secondo consumando un watt, con un risparmio complessivo del 5% sul vecchio eco-primato. Pur avendo una potenza massima di 'soli' 23.000 miliardi di operazioni al secondo, circa un centesimo rispetto al computer piu' veloce attualmente sul mercato, il calcolatore giapponese vince a mani basse sul piano del risparmio energetico, con un rapporto di 3 a 1. Grape-Dr e' un progetto nato in nome del risparmio, non solo di tipo ecologico: per svilupparlo e' bastato un miliardo di yen (poco meno di nove milioni di euro), grazie all'acquisto di parti a basso costo reperibili sul mercato dei comuni personal computer.

giovedì 27 maggio 2010

Il cellulare potrebbe risalire al 1922

L'invenzione del telefono cellulare potrebbe risalire al 1922: e' quanto sembra dimostrare un vecchio film muto ritrovato in Gb.Nel film si vede una donna in strada che si avvicina a un idrante e vi collega con un filo un telefono a forma di scatola. Dall'idrante poi parte un altro filo collegato a un ombrello. La donna apre l'ombrello, che funziona da antenna, e telefona a un centralino chiedendo di ascoltare una canzone. Ecco inventato cosi' anche il concetto di musica portatile.

fonte msn.it

venerdì 21 maggio 2010

Come ti cracko l'automobile.....

 Per la serie se vi sembra che la vostra auto sia posseduta non vi preoccupate vi hanno solo crackato l'auto.

Internet, si sa, può essere un posto molto pericoloso con malware, cyber-criminali e truffe in attesa dietro l'angolo di un qualsiasi sito web. Ma il pericolo digitale della navigazione si trasforma in un vero e proprio rischio per la vita se l'utente è alla guida di un auto ripiena di circuiti integrati e sistemi informatici aggiornabili.

Solleva la delicata questione un team composto da esperti della University of Washington e della University of California, San Diego autore dello studio Experimental Security Analysis of a Modern Automobile. Nel loro lavoro, i ricercatori hanno messo mani, portatile e cavi di collegamento sulla porta di diagnostica standard On-Board Diagnostics (OBD-II) obbligatoria per tutti i veicoli in circolazione negli States.

Lo studio si è concentrato su due modelli di automobili scelti come "rappresentativi dei sistemi di controllo basati sui network computerizzati che hanno proliferato in molte delle auto di oggi". I ricercatori hanno scoperto che è possibile "hackerare" l'auto da remoto istruendo il computer di bordo per fargli compiere ogni genere di follia, dalla frenata forzata allo spegnimento del motore, sino alla disabilitazione completa dei freni.
fonte punto-informatica.it

martedì 18 maggio 2010

Ipad: versione in oro da 150 mila euro

Chassis in oro massiccio e oltre 25 carati di diamanti:e' l'iPad secondo Stuart Hughes,il guru inglese dell'oreficeria applicata all'hi-tech..Il modello, in edizione limitata (solo 10 pezzi), sara' in vendita a 130 mila sterline, circa 150mila euro. Pesera' 2,1 kg. e avra' in oro anche il logo Apple, una mela in rilievo con 53 diamanti purissimi. Sul suo sito stuarthughes.com, Hughes propone anche un MacBook Air in platino a 140 mila sterline e uno in oro 24 carati a 220 mila sterline.

Bhe che dire spero di trovare qualcuno che me lo regali per natale.......

fonte ansa.it

sabato 8 maggio 2010

Un naso spia blocca l'auto del guidatore ubriaco


Quando il conducente ha bevuto troppo rallenta l'autovettura o la blocca. Il naso spia anti-ubriachi e' un brevetto tutto italiano che verra' presentato al prossimo Expo di Shanghai assieme ad altre 264 invenzioni italiane (selezionate fra oltre 25 mila proposte).
Si tratta di un dispositivo che grazie a tre sensori controlla ogni 10 secondi il tasso alcolico dell'automobilista, ha spiegato al quotidiano La Nuova Sardegna il professore universitario sassarese Gianfranco Azzena, docente di Chirurgia generale nell'Ateneo di Ferrara che ha messo a punto lo strumento con l'ingegnere padovano Antonio La Gatta.
Lo strumento, denominato Angel, acronimo di Analizer gaz espiratory level, potrebbe esser impiegato in larga scala per monitorare lo stato dei conducenti delle autovetture per il livello di alcol ma potrebbe esser adattato anche per il controllo degli stupefacenti assunti da chi guida.
Speriamo che non gli venga mai un raffreddore o una allergia..........
fonte msn.it