Gli abitanti di Liucunbu, un paesino rurale della provincia dello Shaanxi, in Cina, sono rimasti colpiti dal ritrovamento di un fungo mai visto prima, e per far luce sulla vicenda hanno chiesto l'intervento di una tv locale e del programma investigativo Xi'an Up Close. Raggiunti dalla giovane giornalista Ye Yunfeng, hanno raccontato di aver trovato il fungo, particolarmente carnoso e con due fori alle estremità, durante gli scavi per un nuovo pozzo, a circa 80 metri di profondità. La reporter ha poi cominciato a inquadrare l'oggetto, facendo notare la doppia testa alle estremità e una specie di occhio su una di esse, con un buco che percorre tutta la lunghezza.Il servizio andato in onda su Xi'an Tv, però, è diventato subito un video virale: quello che gli abitanti di Liucunbu hanno tenuto a mollo in un catino in cerca di risposte, altro non è che un sex toy, in particolare una vagina artificiale. Gli spettatori più smaliziati se ne sono accorti subito e hanno segnalato l'errore all'emittente, che il giorno seguente si è scusata e ha ringraziato per la correzione.
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mercoledì 20 giugno 2012
Scoprono un fungo rarissimo, ma in realta e un sexy-toy
Gli abitanti di Liucunbu, un paesino rurale della provincia dello Shaanxi, in Cina, sono rimasti colpiti dal ritrovamento di un fungo mai visto prima, e per far luce sulla vicenda hanno chiesto l'intervento di una tv locale e del programma investigativo Xi'an Up Close. Raggiunti dalla giovane giornalista Ye Yunfeng, hanno raccontato di aver trovato il fungo, particolarmente carnoso e con due fori alle estremità, durante gli scavi per un nuovo pozzo, a circa 80 metri di profondità. La reporter ha poi cominciato a inquadrare l'oggetto, facendo notare la doppia testa alle estremità e una specie di occhio su una di esse, con un buco che percorre tutta la lunghezza.Il servizio andato in onda su Xi'an Tv, però, è diventato subito un video virale: quello che gli abitanti di Liucunbu hanno tenuto a mollo in un catino in cerca di risposte, altro non è che un sex toy, in particolare una vagina artificiale. Gli spettatori più smaliziati se ne sono accorti subito e hanno segnalato l'errore all'emittente, che il giorno seguente si è scusata e ha ringraziato per la correzione.
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martedì 21 febbraio 2012
Sopravvive due mesi intrappolato in auto sotto la neve
Uno svedese è rimasto per due mesi intrappolato sotto la neve, senza cibo.
L’auto è stata notata solo venerdì scorso, alla fine di un sentiero
che attraversa una foresta, a circa un chilometro da una strada
principale, da un gruppo di spazzaneve che stava percorrendo il
sentiero, che normalmente non è molto battuto.Gli spazzaneve che hanno notato l’auto pensavano che fosse
stata abbandonata dopo un incidente, ma quando si sono avvicinati per
vedere meglio, hanno visto che c’era qualcuno dentro.L’uomo all’interno dell’auto, troppo debole per dire più di qualche parola. Si è però scoperto che era bloccato lì da prima di Natale. L’uomo è stato trovato sul sedile posteriore dentro un sacco a pelo, dove avrebbe passato la maggior parte del tempo.L’uomo è stato ricoverato nell’ospedale di Umea, e i dottori dicono
che tutto sommato sta abbastanza bene, considerate le circostanze, anche
se è estremamente debole.Nell’area, nelle settimane scorse si erano toccati i -30 gradi,
ma la neve che ha coperto l’auto la ha anche in parte protetta dal
freddo così intenso. L’uomo sarebbe riuscito a sopravvivere bevendo
neve sciolta.I dottori spiegano inoltre che normalmente ci si aspetterebbe che un
uomo muoia di fame dopo circa quattro settimane senza cibo, ma in questo
caso la temperatura ridotta potrebbero avere fatto entrare l’uomo in
uno stato di semi-ibernazione, riducendo il consumo di calorie e quindi
permettendogli di sopravvivere molto più a lungo.
fonte: http://notizie.delmondo.info
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Corea del Nord: parlare al cellulare può essere punito con la pena di morte
Se qualcuno si aspettava che dopo la morte del “caro leader” Kim
Jong-Il, per la Corea del Nord si aprisse la strada della libertà, si
sbagliava di grosso. Per tutto il periodo di lutto, che durerà 100
giorni dalla morte del dittatore, il 17 dicembre scorso, è infatti stato
rigorosamente vietato di utilizzare il cellulare.Lo scopo del divieto sarebbe quello di limitare la circolazione di
informazioni che potrebbero essere destabilizzanti per il regime, che si
sente particolarmente a rischio dopo la morte del leader.Il divieto è estremamente rigido, e l’utilizzo di un cellulare, specie in pubblico, è considerato un crimine di guerra, che può essere punito con i lavori forzati, o anche con la pena di morte.Va detto comunque che sono ben pochi i cittadini nordcoreani che
possiedono un cellulare: secondo alcune stime, si tratterebbe di meno
del 5% della popolazione.
fonte: http://notizie.delmondo.info
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mercoledì 15 febbraio 2012
Schiaffeggia il sedere a dieci donne: A processo Ragazzino di 14 anni
Un misterioso "schiaffeggiatore di sederi" ha tormentato per mesi la
cittadina di Burnley, nel Regno Unito, aggredendo almeno dieci donne tra
il 15 novembre e il 2 gennaio. Dopo una lunga indagine la polizia è
riuscita ad arrestare lo schiaffeggiatore seriale, un 14enne del luogo,
che al processo ha dichiarato: «Non so perchè l'ho fatto, ma non per
motivi sessuali». Proprio l'assenza di un movente sessuale è stato
decisivo nella condanna emessa dal Tribunale per i minorenni di Reedley.
Il giovane, di cui non sono state divulgate le generalità, è stato
condannato a 12 mesi di rimessione sotto il controllo di personale
specifico e al risarcimento economico di una delle vittime.
GLI ATTACCHI La prima vittima a sporre denuncia è stata Julia Bennet, che il 15 novembre venne schiaffeggiata mentre passeggiava su Padiham Street. Un doppio attacco avvenne ai danni di una donna di 47 anni e di una giovane di 18, aggredite il 28 novembre vicono ad Adler Street. Il 2 Dicembre un altro 'doppio schiaffo' per due ragazze di 19 e 24 anni che passeggiavano tra Watt Street e Hargrow Road. L'ultimo caso registrato è quello del 2 gennaio, quando il 14enne ha schiaffeggiato il sedere di una 18enne. La vittima di 19 anni è quella che ha subito lo shock peggiore: si è spaventata a tal punto da avere paura di uscire di casa da sola, soprattutto di sera. Proprio per questo è stata l'unica vittima a ricevere un risarcimento economico. Le rimanenti cinque vittime hanno preferito rimanere anonime.
GLI ATTACCHI La prima vittima a sporre denuncia è stata Julia Bennet, che il 15 novembre venne schiaffeggiata mentre passeggiava su Padiham Street. Un doppio attacco avvenne ai danni di una donna di 47 anni e di una giovane di 18, aggredite il 28 novembre vicono ad Adler Street. Il 2 Dicembre un altro 'doppio schiaffo' per due ragazze di 19 e 24 anni che passeggiavano tra Watt Street e Hargrow Road. L'ultimo caso registrato è quello del 2 gennaio, quando il 14enne ha schiaffeggiato il sedere di una 18enne. La vittima di 19 anni è quella che ha subito lo shock peggiore: si è spaventata a tal punto da avere paura di uscire di casa da sola, soprattutto di sera. Proprio per questo è stata l'unica vittima a ricevere un risarcimento economico. Le rimanenti cinque vittime hanno preferito rimanere anonime.
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giovedì 2 febbraio 2012
Ama il tuo water
Che i Giapponesi avessero un rapporto di particolare attenzione
per il bagno, lo avevamo già imparato. Certo che la nuova “campagna”
intitolata “ama il tuo water” riesce a stupire comunque. Per il nome, più che i contenuti che ci sembra di poter dire siano pienamente condivisibili.La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’uso
educato ed intelligente del bagno. Il primo punto è quello di “come
lasciare il bagno pronto per la prossima persona”.Il secondo tema della campagna riguarda l’uso più attento della carta
igienica. Secondo alcune statistiche, gli uomini userebbero in media
1,32 metri di carta igienica, mentre le donne 0,99. Riuscire a moderare i
consumi di carta igienica sarebbe molto positivo per l’ambiente, tanto
più che la carta igienica è solitamente fatta esclusivamente con
cellulosa proveniente da alberi abbattuti, senza componenti di carta
riciclata, e quindi il risparmio si trasferisce direttamente
sull’ambiente.
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domenica 14 novembre 2010
Fermata per un controllo: scoprono che guidava con un vibratore tra le gambe
Sembrava un controllo di routine quello iniziato a Township Avenue a Elmwood Place, un piccolo paesino dell’Ohio, quando un agente ha fermato un’auto perché apparentemente aveva i finestrini colorati, in contrasto con quanto previsto dalla legge locale.
Ma quando l’agente Gilbert ha guardato dentro, di routine c’era ben poco. La donna al volante, infatti, stava guidando con i pantaloni abbassati e un vibratore sulle gambe. La donna ha spiegato all’agente che effettivamente stava usando il vibratore quando era alla guida, mentre il passeggero seduto a fianco di lei le mostrava un film a luci rosse su un portatile.
La donna è stata multata per guida “con attenzione inadeguata”. E per i finestrini colorati.
fonte notizie.delmondo.nfo
Ma quando l’agente Gilbert ha guardato dentro, di routine c’era ben poco. La donna al volante, infatti, stava guidando con i pantaloni abbassati e un vibratore sulle gambe. La donna ha spiegato all’agente che effettivamente stava usando il vibratore quando era alla guida, mentre il passeggero seduto a fianco di lei le mostrava un film a luci rosse su un portatile.
La donna è stata multata per guida “con attenzione inadeguata”. E per i finestrini colorati.
fonte notizie.delmondo.nfo
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sabato 18 settembre 2010
A due anni fuma una canna Mamma americana nei guai
Ha insegnato alla figlia come fumare uno spinello e poi l'ha ripresa col telefonino, ridendo orgogliosa. Ora una 21enne di Cincinnati rischia 11 anni di carcere
Un video sta facendo il giro del mondo: lei si fa una canna davanti alla televisione, Nulla di strano, non fosse che la "lei" in questione ha 2 anni e che a riprenderla è la madre, la 21enne jessica Gamble, di Cincinnati, Ohio, col telefonino.Il video è entrato in possesso della polizia che ha immediatamente arrestato la donna epreso in custodia la bambina. Ora Jessica rischia fino a 11 anni di carcere
fonte libero.it
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venerdì 17 settembre 2010
Gaffe Microsoft: bannato “Fort Gay”, ma è una città
Imbarazzo in casa Microsoft per una gaffe degli amministratori di sistema di XboxLive. Infatti, un utente è stato bannato perché aveva messo come città di residenza “Fort Gay”. Il sistema ha notificato il termine “caldo” (‘gay’…), e un amministratore della rete ha deciso di sospendere l’account, interpretando il nome inserito nella città d’origine come potenzialmente offensivo per gli omosessuali.
Il fatto però è che “Fort Gay” esiste veramente, ed è la città del West Virginia dove risiede il giocatore. Che non capendo le ragioni della sospensione dell’accesso, ed in perfetta buona fede, ha chiamato l’assistenza che gli ha risposto che non gli sarebbe stato riattivato l’account fintanto che non avesse cambiato il nome della città di residenza. A nulla sono valse i tentativi di spiegazione del ragazzo, dato che all’altro capo del filo si rifiutavano anche di fare una semplice ricerca su Internet per verificare l’esistenza della città.
Della questione si è interessato anche il sindaco di Fort Gay, David Thompson, ma neanche lui ha avuto vita facile. Solo dopo qualche tempo, dopo che la questione iniziava ad avere una certa risonanza su Internet, la Microsoft ha dovuto ammettere l’errore, scusandosi per il tramite del responsabile delle policy di XboxLive, Stephen Toulouse, che ha spiegato che gli addetti hanno applicato le policy ed i regolamenti senza considerare il contesto, impegnandosi ad una migliore formazione degli operatori.
Peraltro, Fort Gay non è certamente l’unica città americana con “gay” nel nome: nella sola West Virginia, tra le altre, ci sono Gay a Jackson County e un Monte Gay a Logan County.
Il fatto però è che “Fort Gay” esiste veramente, ed è la città del West Virginia dove risiede il giocatore. Che non capendo le ragioni della sospensione dell’accesso, ed in perfetta buona fede, ha chiamato l’assistenza che gli ha risposto che non gli sarebbe stato riattivato l’account fintanto che non avesse cambiato il nome della città di residenza. A nulla sono valse i tentativi di spiegazione del ragazzo, dato che all’altro capo del filo si rifiutavano anche di fare una semplice ricerca su Internet per verificare l’esistenza della città.
Della questione si è interessato anche il sindaco di Fort Gay, David Thompson, ma neanche lui ha avuto vita facile. Solo dopo qualche tempo, dopo che la questione iniziava ad avere una certa risonanza su Internet, la Microsoft ha dovuto ammettere l’errore, scusandosi per il tramite del responsabile delle policy di XboxLive, Stephen Toulouse, che ha spiegato che gli addetti hanno applicato le policy ed i regolamenti senza considerare il contesto, impegnandosi ad una migliore formazione degli operatori.
Peraltro, Fort Gay non è certamente l’unica città americana con “gay” nel nome: nella sola West Virginia, tra le altre, ci sono Gay a Jackson County e un Monte Gay a Logan County.
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