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domenica 18 dicembre 2011

Fiat 500 addobbata sul balcone al posto dell'albero

Non un albero ma una Fiat 500. E' l'originale scelta di Giuseppe Sorbello, un manovale di 64 anni, che invece del tradizionale abete di Natale ha addobbato con luminarie la sua vecchia auto e l'ha esposta sul balcone di casa, al primo piano di un edificio a più elevazioni di Viagrande, paese alle pendici dell'Etna, a 20 chilometri da Catania. Ogni anno Sorbello vuole essere originale e per il 2011 ha scelto di mettere la sua 500 sul balcone, grazie all'aiuto di alcuni amici che hanno messo a disposizione una gru per sollevare la vettura e portarla al primo piano della sua casa, dove è stata ancorata a dei cavalletti di ferro. "Praticamente - spiega il manovale al quotidiano La Sicilia di Catania - non ho dormito la sera per trovare l'idea giusta, ogni anno mi ingegno per ottenere qualcosa di nuovo perché il giorno della nascita del figlio di Dio non può essere celebrata soltanto con il presepe o l'albero di Natale". La scelta sulla Fiat 500 è legata alla sua passione per quel modello di auto: ne possiede otto. "Il mio desiderio - rivela Sorbello - sarebbe quello di metterle tutte insieme sul mio balcone per creare un presepio a quattro ruote e risolvere anche il problema su dove parcheggiarle...".

fonte ansa.it

lunedì 13 dicembre 2010

I più strani e singolari riti natalizi in giro per il globo

Norvegia: scope nascoste!
Una leggenda norvegese narra che nella notte di Natale, oltre a Santa Claus arriva anche un gran numero di spiriti maligni e streghe. Per questo motivo nelle abitazioni norvegesi durante quella notte vengono nascoste tutte le scope, per evitare che vengano rubate da queste presenze maligne. Molti escono anche sull'uscio di casa e sparano a vuoto un colpo d'arma da fuoco proprio per tenere lontane le oscire presenze.
Catalogna: Caganer
In molte culture, è usanza comune del periodo natalizio fare in casa il presepe. In Catalogna (ma anche in alcune regioni d'Italia) un'altra usanza molto popolare è mettere nel presepe personaggi che abbiamo le sembianze di personaggi famosi realmente esistenti.
Catalogna: Caga Tió
E’ un piccolo tronco tagliato, con una faccia dipinta su un lato ed un cappellino rosso che serve come portafortuna se esibito sulla tavola o in casa ella notte di Natale.
Il Caga Tió comincia ad apparire nelle case un paio di settimane prima di natale e viene "nutrito" con caramelle e dolcetti depositati alla sua base. Viene poi nascosto con una coperta calda e scoperto solo la notte di Natale dai bambini che intonano una canzoncina per chiedere dolciumi.
Austria: il Krampus
in Austria è considerato l'alternativa cattiva a Babbo Natale. Mentre, infatti, Santa Claus nella notte di Natale porta doni ai bambini buoni, Krampus spaventa e consegna regali "sgraditi" ai piccoli più cattivelli.
Venezuela: Natale sui pattini
Nella capitale del Venezuela, Caracas, il giorno di Natale vige una strana usanza: circolare nel centro della città utilizzando... pattini a rotelle! Proprio così: il centro cittadino viene interdetto alle auto e migliaia di persone (molte in costume da Babbo Natale) sfrecciano sui loro pattini raccogliendo i dolciumi e le caramelle che i bambini hanno lasciato sui davanzali delle finestre la sera prima, proprio per loro!
Ucraina: ragni e ragnatele
In Ucraine gli alberi di Natale vengono addobbati come nel resto del mondo tranne che per una particolarità. Una leggenda locale narra infatti che un'anziana e povera vedova, che non era in grado di acquistare gli addobbi per il suo albero, decise di addobbarlo utilizzando ragnatele e ragni finti, al posto delle più costose palle e nastri, per augurare un felice e prosperoso Natale.
Repubblica Ceca: lancio delle scarpe
La notte di Natale, nella Repubblica Ceca, si celebra una singolare tradizione. Tutte le donne single lanciano... una scarpa! Proprio così: si tratta di una sorta di rito propiziatorio. Se la scarpa cade con il tacco rivolto verso l'alto significa che la donna è destinata a sposarsi entro l'anno che sta per arrivare; se invece la scarpa cade col tacco rivolto verso il pavimento, allora la donna dovrà attendere un po' di più prima di trovar marito.
Italia: La Befana
Mentre molte nazioni si limitano ad avere Babbo Natale, noi in Italia non ci accontentiamo! Altro popolarissimo personaggio della nostra tradizione è infatti la Befana, una vecchia (e brutta) strega che arriva volando su una scopa per portare dolciumi ai bambini più buoni e carbone a quelli più cattivi.
Gran Bretagna: il pudding natalizio
Se vi trovate in Gran Bretagna non potrete esimervi dal rito della preparazione del pudding di Natale. Si tratta di un dolce preparato utilizzando frutta secca, nocciole e gelatina, che poi viene fatto flambè in una stanza completamente buia. Se volete che i vostri desideri natalizi si avverino, dovrete partecipare alla preparazione di questo dolce ed esprimerli prima che il pudding venga cucinato.
Olanda: Zwarte Piet
A volte, le tradizioni natalizie più antiche sono decisamente "politically correct". E' il caso di una usanza olandese che vuole che nel periodo natalizio, assieme a Babbo Natale vada di casa in casa a consegnare i doni Zwarte Piet (Pietro Nero, in italiano), l'assietente di colore di Babbo Natale. La leggenda narra che Babbo Natale portò nella sua sacca Zwarte Piet direttamente dalle colonie olandesi, dove appunto viveva.

venerdì 3 dicembre 2010

Natale Wwf: sotto l'albero tante specie da adottare!

Natale Wwf: sotto l'albero tante specie da adottare!

Per chiudere in bellezza l’Anno della Biodiversità, il WWF dedica il Natale alle specie simbolo del nostro pianeta che a causa di bracconaggio, distruzione degli habitat e cambiamenti climatici rischiano di scomparire per sempre. Adottare una specie, o regalare un’adozione, è un modo molto concreto per aiutare a salvare dall’estinzione tigri, orsi, elefanti, delfini, tartarughe marine, panda e da quest’anno anche oranghi e ghepardi, sostenendo i progetti sul campo portati avanti dal WWF in tutto il mondo. In cambio, a seconda della formula, un certificato di “adozione” personalizzato, calendari digitali, wallpaper con bellissime immagini, screensaver, firme digitali o peluche delle specie adottata.
Oranghi, ghepardi, ma anche tigri, orsi, elefanti o delfini, sono specie bandiera di cui non possiamo nemmeno immaginare la scomparsa. Eppure se non facciamo qualcosa per proteggerle, il rischio di dover salutare per sempre anche le specie più amate e carismatiche di tutti i tempi si fa sempre più alto. I ghepardi, per esempio, erano 100.000 nel 1990, oggi ne restano appena 10-12.000, sopravvissuti alla spietata caccia per la pelliccia e alla distruzione dei loro habitat vitali. Di oranghi esistono due specie, quella del Borneo e quella di Sumatra, ed entrambe sono minacciate dalla deforestazione selvaggia e dal commercio illegale. Negli ultimi vent’anni il loro numero si è ridotto di due terzi: ne sono rimasti 55.000 nel Borneo, non più di 10.000 a Sumatra. Di tigri, di cui quest’anno ricorre l’Anno nel calendario cinese, ce ne sono appena 3200.
Adottare una specie con il WWF è un modo concreto ed efficace per aiutarla a sopravvivere, un gesto che fa sentire la natura più vicina e può essere anche un bellissimo regalo. I contributi raccolti sostengono progetti sul campo in tutto il mondo e il lavoro delle centinaia di ricercatori ed esperti che ogni giorno operano sul territorio per proteggere le specie in pericolo. 30 euro per esempio bastano ad assicurare una giornata di sorveglianza antibracconaggio su 10 ettari di territorio per le ultime tigri rimaste in natura. Con 600 euro il WWF può aiutare l’orso bruno marsicano regalando ai pastori recinti elettrificati per proteggere il bestiame, in modo da garantire la convivenza pacifica di uomo e predatore. Con 20 euro al giorno si può pagare la spesa quotidiana per la gestione e la riabilitazione di un animale sottratto illegalmente alla natura come gli oranghi o gli scimpanzé. Con 10 euro si paga il costo di mantenimento in cattività di un gibbone confiscato ai bracconieri, con 1.000 euro si dota una squadra antibracconaggio delle attrezzature necessarie per operare adeguatamente. Oppure si aiutano i ricercatori cinesi nella cura dei “preziosissimi” cuccioli di panda, che devono garantire la sopravvivenza della specie che è diventata il simbolo di tutti gli animali a rischio estinzione. E aiutando le specie il WWF aiuta anche le comunità locali, sviluppando attività economiche sostenibili, promuovendo un turismo responsabile che non danneggia gli ambienti, aiutandole a vivere la meravigliosa ricchezza della natura che li circonda rispettandola e valorizzando la sua importanza.
“Adottare una specie è un gesto che ci rende protagonisti – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia - Ci sentiamo impotenti di fronte agli orsi avvelenati, alle tigri uccise per le pelli e per la distruzione dell’habitat, all’incredibile patrimonio naturale che rischiamo di perdere per sempre. Ma adottando una specie possiamo dare un grosso aiuto a tutte le persone che in ogni parte del mondo dedicano la loro vita a proteggere la natura e gli animali. E instaurare una relazione “personale” con una specie, seguendo i progressi fatti per la sua tutela tramite l’azione del WWF.”
Ci sono diversi modi per adottare una specie: con l’adozione semplice (30 euro) si riceve il certificato personalizzato con il nome del “genitore adottivo”, la scheda sulla specie adottata e una lettera di Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia. L’adozione digitale (30 euro, disponibile anche nella versione “I WWF you” per anniversari o ricorrenze) regala un wallpaper, lo screensaver e la firma digitale con bellissime immagini della specie adottata, e può essere inviata il giorno stesso o nella data che si preferisce. Scegliendo il calendario digitale dei grandi predatori (30 euro) si riceve ogni mese uno sfondo per il desktop con l’immagine di una specie come tigri, leopardi dell’amur, leoni o squali.
Con l’adozione con peluche (50 euro), invece, oltre alla scheda e al certificato d’adozione si riceve un peluche della specie richiesta, perfetto per l’albero di Natale.
Si adotta tramite bollettino o sul sito www.wwf.it/natale
Da quest’anno anche le aziende potranno contribuire alla sopravvivenza di una specie e regalare ai loro dipendenti, partner e clienti un Natale di impegno e valore: scegliendo di aiutarci a salvare panda, orsi polari e tartarughe marine sarà infatti possibile far arrivare loro un bellissimo biglietto digitale che racconta il lavoro del WWF per queste specie e l’importanza del contributo dell’azienda. Per scoprire l’adozione delle aziende www.wwf.it/nataleaziende
fonte tiscali.it