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lunedì 3 dicembre 2012

I simpsons multati

E' successo in Turchia,l'emittente privata Cnbc-E è stata multata,circa 22mila euro,per aver trasmesso un episodio dei Simpsons considerato blasfemo per aver preso in giro Dio. Secondo il Consiglio Supremo della Radio e Televisione turca (Rtuk) il cartone animato oltre a «prendere in giro Dio», incoraggia i giovani a «bere alcol durante la notte di Capodanno a New York». Inoltre uno dei personaggi abusa delle credenze religiose di un altro per fargli commettere omicidi, la Bibbia viene bruciata pubblicamente, e Dio e il diavolo vengono rappresentati con corpi umani. In un'altra scena ancora  Dio offre il caffè al diavolo e questo ,secondo Rtuk, può essere considerato un insulto.

lunedì 6 febbraio 2012

Julian Assange comparira' ne I Simpson


Il controverso fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, sara' protagonista e dara' la sua voce in una puntata del popolare cartone tv 'I Simpson'. La breve apparizione di Assange e' prevista per il 500/mo episodio, in onda negli Stati Uniti il prossimo 19 febbraio, spiega la portavoce del programma tv targato Fox, Antonia Coffman. Nella puntata in questione, la famiglia Simpson lascera' la sua casa di Springfield per trasferirsi in una zona dove avranno come vicino proprio Assange.

lunedì 12 settembre 2011

Come sono nati I Simpson

Groening concepì la famiglia Simpson con l'aiuto di Brooks. All'inizio Groening pensò ad un adattamento televisivo della sua striscia a fumetti Life in Hell, ma quando si rese conto che ciò avrebbe comportato la rescissione dei diritti di pubblicazione per quest'ultima opera decise di prendere un'altra strada. Ebbe l'idea di delineare come protagonista dei corti la sua versione di una famiglia disfunzionale, e diede ai personaggi lo stesso nome di quello dei suoi familiari, tranne Bart.
Nelle intenzioni di Groening, lo show avrebbe dovuto rappresentare una novità fin dalla prima apparizione. La scelta del colore giallo come colore della pelle dei personaggi animati ne è un esempio. Matt Selman, sceneggiatore della serie fin dai primi anni, ha affermato in un'intervista che «l'idea è stata di Matt Groening. Voleva che una volta accesi i televisori, il pubblico pensasse che il colore giallo fosse legato ad un problema tecnico. Si sarebbe domandato "Oh, perché sono gialli?" ed avrebbe provato a sintonizzare il canale senza peraltro riuscirci, perché il giallo era reale. Era un tentativo innovativo per far cadere in inganno i telespettatori; è una cosa che facciamo spesso nel mondo dello spettacolo».
La famiglia Simpson fece il suo debutto nel Tracey Ullman Show, come protagonista di cortometraggi animati, con "Good Night", che andò in onda il 19 aprile 1987. La famiglia era rozzamente disegnata, poiché Groening aveva sottoposto schizzi di base agli animatori, supponendo che li avrebbero "puliti"; invece semplicemente ricalcarono i suoi disegni.
Nel 1989, I Simpson furono adattati in una serie di mezz'ora per la Fox Network da una squadra di compagnie produttrici, inclusa l'attuale Klasky Csupo. Siccome la Fox era da poco nata e quindi alle prime armi, Jim Brooks ottenne un'inusuale clausola contrattuale dall'emittente, la quale assicurava che non avrebbe interferito col processo creativo dello show. Groening ha affermato che l'obiettivo chiave dello show era «offrire un'alternativa al pubblico, e mostrare a loro che c'è qualcos'altro oltre alla spazzatura mainstream che gli viene presentato come l'unica scelta».
La Fox era riluttante a trasmettere la serie, in quanto non credeva potesse reggere la durata di un normale episodio di venti minuti-mezz'ora. Proposero agli autori di produrre tre corti da sette minuti ciascuno e quattro speciali, per vedere le reazioni del pubblico e farli abituare alla lunghezza dello show (anche se il vero problema, secondo gli ideatori, era quello di rendere plausibili e ben voluti dei personaggi così grotteschi).Alla fine, però, vista l'insistenza degli ideatori, la Fox chiese tredici episodi dalla durata di trenta minuti. Il primo episodio della serie vera e propria fu Un Natale da cani (in originale Simpsons Roasting on an Open Fire) scelto in un confronto con quello che alla fine fu l'ultimo episodio della prima stagione, Sola, senza amore (Some Enchanted Evening). Quest'ultimo episodio fu il finale di stagione poiché gli animatori lo dovettero ridisegnare, avendo visto la stessa povera qualità del disegno con cui Groening aveva realizzato i corti.
I Simpsons furono la prima serie televisiva della Fox Network ad apparire nella top 30 degli show più visti, nella stagione 1989-90. Il successo dello show convinse la Fox che si poteva cambiare l'orario di messa in onda dello show, in modo da competere in audience con il The Cosby Show (noto in Italia come I Robinson), una mossa che abbassò gli ascolti de I Simpson. Tracey Ullman, intanto, aveva intentato una causa legale, affermando che il suo show era la fonte del successo de I Simpson e richiedendo perciò una parte dei guadagni provenienti dai corti. Alla fine, fu la Fox Network a vincere la causa.
Lo show fu anche coinvolto in una polemica a causa della personalità di Bart Simpson – un ribelle ai dettami familiari da cui frequentemente scappava senza alcuna punizione – che spinse alcune associazioni di genitori e portavoce "conservatrici" a sostenere che Bart fosse un pessimo modello per i bambini. George Bush senior, all'epoca presidente degli Stati Uniti, accusò: «stiamo provando a rafforzare la famiglia americana, in modo da farla assomigliare di più ai Waltons e di meno ai Simpsons».
Le t-shirts dei Simpsons, così come altro merchandise, furono bandite da diverse scuole pubbliche in diverse zone degli Stati Uniti. Ciò nonostante, le vendite mondiali arrivarono, in solo 14 mesi, a 2 miliardi di dollari di ricavo.
fonte wikipedia.it

sabato 16 ottobre 2010

Simpson, censurata la sigla di una puntata

Censurata dalla FOX la sigla di una puntata dei Simpson firmata da Bansky, l'artista britannico 'signore dei graffiti'.
La puntata - intitolata MoneyBart - e' stata trasmessa in America la scorsa domenica. In Gran Bretagna verra' mostrata il 21 ottobre.
La sigla contiene immagini che mostrano moderni schiavi costretti a produrre merchandise dei Simpsons in un magazzino asiatico. Un'idea nata in seguito alla diffusione della notizia che lo show commissiona la maggior parte dei disegni a una compagnia in Corea del Sud.
La sequenza - pubblicata oggi dalla Bbc - si apre con una veduta di Springfield disseminata dalla firma dell'artista britannico. Bart viene poi ritratto con un fazzoletto sul viso mentre sulla lavagna ripete la frase 'Non devo scrivere sulle pareti' - frase che, al contrario, e' scritta sui muri della classe.
La parte dell'opificio si apre invece con un bambino obbligato a intingere un fotogramma della serie in un bidone di acidi. In un crescendo onirico si vedono gli operai lavorare al merchandise: dei cuccioli di gatto vengono gettati in un trita-legna e il loro pelo viene usato per imbottire della bambole a forma di Bart; i carrelli carichi di materiale vengono movimentati da un panda dal volto triste mentre per praticare i fori nei dvd della serie viene utilizzato il corno di un unicorno ridotto in catene. ''Questo e' quello che se succede quando si delocalizza'', ha scherzato il produttore esecutivo Al Jean.
fonte ansa.it