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martedì 21 maggio 2013

Insegnante licenziato per un commento su Facebook

Scrivere sui social network senza pensare porta spesso, si sa, nei guai. Un principio che condivide anche Alan Francis, ormai ex insegnante alla Steel Valley High School di Munhall, Pennsylvania, che però aggiunge che secondo lui si dovrebbe avere il diritto di sapere che cosa si ha scritto di male.Francis è stato per sette anni supplente a tempo pieno presso la scuola, finché la scuola non ha deciso di licenziarlo per condotta inappropriata. In particolare Francis è stato accusato di avere twittato o commentato su facebook qualcosa che “ha messo a disagio” uno studente (o studentessa) o i suoi genitori.
Ma l’ex insegnante, che racconta di essere stato sempre attento a cosa scrive sui social media, vorrebbe sapere qual è il commento che ha portato al suo licenziamento: la dirigenza della scuola ha detto che non si tratta di un qualcosa “volgare, esplicito o sessuale”, e non gli hanno neppure voluto rivelare in relazione a che studente sia capitato l’incidente, lasciando l’uomo piuttosto perplesso.
Francis, convinto che si tratti sostanzialmente di un equivoco, vorrebbe avere una spiegazione, o almeno qualche dettaglio maggiore sul suo licenziamento.

venerdì 1 febbraio 2013

Scuola di Abbracci

Anna Nathan e Neil Urquhart hanno aperto a Londra una scuola di abbracci. I corsi, composti prevalentemente da workshop di una singola giornata, prevedono una prima parte in cui i partecipanti fanno conoscenza tra loro per poi potersi abbracciare meglio.E' proprio questa la parte dove c’è l’imbarazzo maggiore da parte dei partecipanti, ma sono spesso proprio le risate nervose a rompere il ghiaccio.
I corsi hanno lo scopo da un lato di aiutare le persone ad avere l’abbraccio di cui hanno bisogno, e dall’altro a imparare  ad abbracciare.Curiosamente, sarebbero in molti a trattenersi perché hanno paura di violare il “galateo” dell’abbraccio.Gli organizzatori pongono molto l’accento sul fatto che gli abbracci devono essere “innocenti”, e che in nessun caso si deve cercare di forzare qualcuno a fare qualcosa che non vuole.
I partecipanti ai corsi sono entusiasti, per quanto l’idea di abbracciare un estraneo suonasse strana a loro stessi per primi, spiegando che l’esperienza li ha fatti sentire rilassati e rassicurati.

martedì 6 novembre 2012

Fantacalcio del sesso


In uno dei licei più noti e autorevoli della California è stato scoperto il "fantacalcio del sesso". Gli studenti giudicavano le ragazze della scuola, non sempre inconsapevoli, in base alla bellezza, alle misure, ma soprattutto in base alle loro prestazioni. Gli atleti, in questo speciale campionato a stelle e strisce, erano gli studenti maschi, che dovevano cimentarsi in un torneo interno e filmare gli incontri. A ogni studentessa, a fine serata, veniva dato un punteggio, che le collocava in una classifica sexy. Il campionato intitolato "Fantasy Slut League" , letteralmente il "campionato di fantasia delle mignotte" era in vigore da ben 5 anni.Per gli incontri del "primo tipo" tra i banchi esistono così valutazioni, punteggi e classifiche come in un campionato scolastico. La scoperta ha portato all'apertura di un'inchiesta, ma nessuna delle ragazze coinvolte ha sporto denuncia. 

lunedì 16 gennaio 2012

Bocciato ma risarcito con 5mila euro

Bocciato all'esame di maturita' nel 2004, aveva dovuto ripetere l'anno passando a una scuola privata. Il Tar, che in precedenza aveva riconosciuto l'illegittimita' della bocciatura, ha condannato il ministero dell'istruzione al risarcimento dei danni subiti, quantificati in 5.000 euro. La vicenda, riportata dal quotidiano la Repubblica, riguarda uno studente del liceo artistico statale Leon Battista Alberti di Firenze. Secondo i suoi avvocati, si tratterebbe del primo caso di risarcimento per una bocciatura in Italia.
Lo studente affronto' la maturita' per la prima volta nel luglio del 2004, ma non riusci' a ottenere la sufficienza. Cosi', si iscrisse a una scuola privata e l'anno successivo fu promosso. In quei mesi pero' aveva presentato ricorso al Tar contro la decisione della commissione. La prima rivincita arrivo' nel febbraio del 2006, quando il tribunale amministrativo annullo' la bocciatura. Colpa della prova orale: il ragazzo, contrariamente a quanto previsto dall'ordinanza ministeriale 35 dell'8 aprile del 2003, non era stato interrogato in tutte le materie dell'ultimo anno. Secondo quanto accertato dai giudici, era stato interrogato solo in italiano, anatomia artistica e storia. I prof non gli avevano chiesto niente di tutte le altre materie, pregiudicando cosi' le sue possibilita' di essere promosso.Il ministero dell'istruzione non ha presentato appello, cosi' la sentenza del 2006 e' diventata definitiva. Lo studente pero' non si e' accontentato: la bocciatura lo aveva costretto a ripetere l'anno e a spendere denaro per una scuola privata. Si e' rivolto al Tar per chiedere i danni e il tribunale gli ha dato nuovamente ragione, condannando il ministero a risarcirlo di 5.000 euro, cifra pari al costo del corso di studi che ha dovuto ripetere, a cui vanno aggiunti gli interessi legali e le spese di giudizio.

fonte ansa

martedì 6 dicembre 2011

Prof e alunni su Facebook le amicizie sono da vietare?

"I PROFESSORI non possono dare l'amicizia su Facebook ai loro studenti". Poche parole, scritte nero su bianco nella circolare scolastica, sono arrivate all'improvviso a dettar legge nei rapporti di classe di un piccolo borgo ligure sulla Riviera di ponente. E la notizia del provvedimento, dalle medie di Albisola superiore, in un clic è arrivata in tutt'Italia.

Si riapre così il dibattito sull'opportunità di condividere bacheche, foto private, conversazioni virtuali tra chi sta in cattedra e chi dovrebbe imparare, dopo che quest'estate una legge identica era stata approvata in Missouri provocando proteste e ricorsi.

martedì 1 giugno 2010

Mercato compiti in liceo...


Temi e traduzioni di latino e di greco scaricati da internet e passati agli studenti sul cellulare o 'brevi manu' nei bagni per la modica cifra minima di 5 euro a garanzia della sufficienza o con prezzi più impegnativi se l'acquirente desiderava un voto più alto.Il mercato dei compiti era divenuto fiorente negli ultimi tempi al liceo classico Tito Livio di Padova, tanto attivo da essere pubblicizzato sfacciatamente su Facebook. Una mancanza di riservatezza costata cara a sei studenti, considerati i promotori dell'iniziativa, che sono stati sospesi da due a dieci giorni. Il trucco, scoperto da alcuni insegnati, era in fondo semplice.Appena conosciuto il contenuto del compito in classe uno studente chiedeva di uscire, si accordava con alcuni colleghi di classi superiori in attesa fuori dall'aula e questi, dopo pochi minuti, consegnavano direttamente o attraverso telefonino il compito eseguito a regola d'arte.Scoperto il mercatino la scuola ha usato il pugno di ferro infliggendo pene diverse in relazione alle responsabilità degli studenti. Un intervento punitivo che non ha mancato di sollevare, come indica il Mattino di Padova, reazioni di rabbia in alcune famiglie che ora meditano di impugnare i provvedimenti a carico dei loro figli.
fonte ansa.it

lunedì 14 settembre 2009

NUOVA MODA A SCUOLA

NUOVA MODA TRA I GIOVANI
A Lafayette, Colorado, i ragazzi vanno a scuola con un braccialetto colorato di gomma che esprime il livello di prestazioni sessuali. I responsabili della Middle School (corrispondenti alle scuole medie italiane) sono preoccupati e hanno scritto una lettera ai genitori per segnalare la nuova, controversa, moda. A seconda del colore, il braccialetto, detto 'snap', esprime un certo livello di attivita' sessuale: se, cioe', al soggetto che lo porta piace 'farlo' in un modo o in un altro.

fonte ansa