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martedì 4 giugno 2013

Lascia Facebook aperto la fidanzata scopre il tradimento

Un uomo, inavvertitamente, ha lasciato il suo profilo facebook aperto. La fidanzata ha così scoperto il tradimento e si è vendicata in un modo insolito e originale. La ragazza ha prima nascosto la sua roba e poi gli ha scritto una lettera costringendolo a una inedita caccia al tesoro: "Se vuoi le tue cose, fai così!". E su Internet l'operazione è diventata un successo.
"Ciao Tesoro, indovina chi ha lasciato Facebook aperto sul proprio computer, e ha ricevuto un messaggio da Kelsi? Sì, proprio tu:) Ma non ti preoccupare, non ho rotto niente. Anzi, sono stata così dolce da impacchettarti le tue cose! Ho anche inventato un gioco divertente, visto che da quando ti conosco so che ti piace cercare le cose, e le altre ragazze! Ecco dove troverai le tue. I tuoi vestiti sono dove ci siamo incontrati la prima volta.
I tuoi videogiochi dove ci siamo dati il primo bacio.
Il tuo laptop è dove abbiamo comprato il primo videogame insieme.
La tua tv è dove l’abbiamo fatto la prima volta.
Tutto il resto, comprese le foto degli ultimi 2 anni della nostra vita insieme sono a casa di Kelsi.
Divertiti!! Ah, non ho rotto o danneggiato nulla ma non posso garantirti che tu possa ritrovare le tue cose! Buona ricerca!".

martedì 21 maggio 2013

Insegnante licenziato per un commento su Facebook

Scrivere sui social network senza pensare porta spesso, si sa, nei guai. Un principio che condivide anche Alan Francis, ormai ex insegnante alla Steel Valley High School di Munhall, Pennsylvania, che però aggiunge che secondo lui si dovrebbe avere il diritto di sapere che cosa si ha scritto di male.Francis è stato per sette anni supplente a tempo pieno presso la scuola, finché la scuola non ha deciso di licenziarlo per condotta inappropriata. In particolare Francis è stato accusato di avere twittato o commentato su facebook qualcosa che “ha messo a disagio” uno studente (o studentessa) o i suoi genitori.
Ma l’ex insegnante, che racconta di essere stato sempre attento a cosa scrive sui social media, vorrebbe sapere qual è il commento che ha portato al suo licenziamento: la dirigenza della scuola ha detto che non si tratta di un qualcosa “volgare, esplicito o sessuale”, e non gli hanno neppure voluto rivelare in relazione a che studente sia capitato l’incidente, lasciando l’uomo piuttosto perplesso.
Francis, convinto che si tratti sostanzialmente di un equivoco, vorrebbe avere una spiegazione, o almeno qualche dettaglio maggiore sul suo licenziamento.

martedì 19 febbraio 2013

Avere una fidanzata su Facebook costa 750 euro

L'idea della finta fidanzata è nata già da qualche anni grazie a dei siti specializzati che fornivano delle finte fidanzate  per gli utenti che ne facevano richiesta. Oggi siti come FakeInternetGirlfriend.com, GirlfriendHire.com e il brasiliano NamaroFake.com.br offrono fidanzate che esistono su Facebook, ma non nella vita reale.
Svariati sono i motivi di tali richieste, come far ingelosire la ex fidanzata o apparire davanti a colleghi e amici, così per chi non accetta lo status du single la soluzione sarebbe quella di comppranne una fake. Con 750 euro Fake girfriend su Facebook offre la possibilità di avere un falsa donna innamorata.
Ma il fenomeno è al limite della legalità e rischia la chiusura.

giovedì 24 maggio 2012

Facebook sconfitto da Faceporn

Dopo il debutto infelice in borsa, un'altra batosta arriva per il social network più conosciuto del pianeta. Facebook perde la sua battaglia in tribunale contro Faceporn, il sito pornografico norvegese accusato di ledere i diritti della creatura di Mark Zuckerberg che potrà conservare il suo nome.Il richiamo al social network non è solo nel nome, ripreso anche da Fuckbook, altro sito a luci rosse. Qui come su Faceporn gli utenti possono scambiarsi video gratuiti, commentare con i "mi piace" e interagire in chat. Le similitudini non sono andate a genio al colosso dei social, che già da due anni ha querelato il sito norvegese chiedendo la cessione del dominio e il pagamento delle spese processuali basandosi sulla registrazione del marchio "Face".A decretare la vittoria di Faceporn su Facebook è stato il giudice federale Jeffrey White, motivando la decisione col fatto che la magistratura statunitense non ha giurisdizione sul caso, visto che il sito è norvegese e che nessun californiano ha subito offesa da Faceporn. Da Palo Alto potrebbe esserci un nuovo tentativo di querela, stavolta in Norvegia. 

mercoledì 16 maggio 2012

Usare Facebook soddisfa come fare sesso

Per gli scienziati dell' università di Harvard utilizzare il social network dà un grado di soddisfazione pari a quella offerta dal sesso. Secondo i ricercatori svelare sè stessi e le proprie esperienze su Facebook stimola la regione del cervello collegata al piacere, provocando un rilascio di dopamina, la sostanza chimica associata alla reazione che abbiamo quando compiamo un atto sessuale. «La maggior parte delle persone - sostengono gli esperti - dedica il 30-40 percento dei discorsi parlando delle proprie esperienze, mentre sui social media la percentuale sale fino all'80%». «Gli esseri umani sono naturalmente portati a voler condividere i propri pensieri, e avere la possibilità di farlo è vissuta come una sorta di premio soggettivo», hanno spiegato ancora Tamir e Mitchell, sottolineando che il desiderio di mettere in comune con gli altri le proprie esperienze rappresenta una potente forma di piacere, pari a quella che si prova soddisfacendo bisogni primari come nutrirsi e fare sesso.

domenica 11 marzo 2012

Facebook "presenta" le due mogli del bigamo

Un social network per definizione aiuta a socializzare. E in questo senso la funzione «Persone che potresti conoscere» è un metodo utile per ritrovare amici con cui si erano persi i contatti in passato, o per allacciare nuove amicizie. Ma a volte ti fa incontrare anche l'altra moglie di tuo marito. Un uomo di Washington si trova così a dover rispondere di bigamia proprio a causa di Facebook. Il pubblico ministero della contea di Pierce ha spiegato che giovedì è stata avviata una causa contro Alan L. O'Neill: l'uomo si è sposato nel 2001, se n'è andato nel 2009, ha cambiato nome e si è risposato senza prima divorziare. La prima moglie se n'è accorta quando, appunto, «Persone che potresti conoscere» le ha "presentato" la moglie numero due (una donna con cui aveva già litigato in passato). Visitandone il profilo, la donna si è accorta di una foto con una torta nuziale. O'Neill, fino allo scorso dicembre rispondeva al nome di Alan Fulk. Poi il cambio di nome e le nuove nozze. Ora rischia un anno di carcere.

venerdì 9 marzo 2012

Mette su Facebook le natiche di una paziente

Si chiama Nai Mai Cho, ha 26 anni ed è un'infermiera assistente di Portland, negli Stati Uniti. Ha assaggiato le "gioie" della prigione dopo aver postato su Facebook una foto della parte posteriore di una delle pazienti in fin di vita, accompagnandola con commenti degradanti. Secondo quanto racconta Oregonlive.com, l'arresto è stato possibile grazie alla  segnalazione di una delle sue colleghe, che ha identificato la vittima riconoscendo il tipo di benda messa sulle sue piaghe da decubito.Prima di questo episodio, l'infermiera aveva già caricato altri documenti analoghi, mostrando le tristi conseguenze dell'incontinenza. La colpevole ha trascorso otto giorni in carcere ed è ora in libertà vigilata. Dovrà prestare servizio alla comunità. Soprattutto, la giustizia ha deciso di impedirle di usare Facebook e altri social network per un bel po' di tempo. E non potrà più lavorare come infermiera nel suo paese.Una pena esemplare, con cui il tribunale ha voluto ricordare che le persone sono responsabili di ciò che pubblicano online, anche se Nai Mai Cho nega di aver preso le foto. Ironia della sorte, i giudici le hanno anche chiesto di scrivere una lettera di scuse alla sua ultima vittima, che però nel frattempo è morta. E non riceverà mai le scuse.

sabato 25 febbraio 2012

hacker dietro alla condivisione di maltrattamenti animali

Sempre più di frequente vengono condivise su internet immagini di maltrattamenti di animali, che raggiungono spesso una grande diffusione perché molti amanti degli animali si sentono particolarmente colpiti e quindi tendono facilmente a commentare e condividere a loro volta le immagini. Ma non sempre le storie che vengono raccontate sono vere: in alcuni casi si tratterebbe di foto e storie messe in circolazione al fine preciso di sfruttare la risonanza che gli amanti degli animali, in buona fede, finiscono per dare a questo genere di materiale. Peraltro, in qualche caso la “falsità” della condivisione è resa particolarmente evidente da titoli o commenti del tipo “Facebook donerà 5 centesimi per ogni volta che qualcuno condividerà questa immagine”, un espediente di spam particolarmente vecchio e ingenuo in cui però qualcuno sembra continui a cadere. Lo scopo di queste condivisioni “artificiali” varierebbe molto, e spazierebbe dallo scherzo di cattivo gusto, in cui l’autore è solo in cerca di notorietà, a veri e propri attacchi hacker, dove si cerca di fare scaricare all’ignaro utente virus e trojan.

venerdì 3 febbraio 2012

Arriva 'letto Facebook', per non staccare mai(CLICCA PER LEGGERE)

Per non pochi Facebook è l'ultimo pensiero prima di dormire e il primo appena svegli. Ma il designer croato Tomislav Zvonaric ha pensato che si può andare anche oltre e ha progettato il prototipo di un "letto Facebook". Per ora è un modello in scala, ma ha già colpito la fantasia di molti in rete, dove circolano le immagini di questo letto a due piazze. Il 'giaciglio sociale', di colore ovviamente blu, ha la forma di una "f" sdraiata, con le fiancate decorate dalla scritta Facebook.
Il guanciale è anch'esso di colore blu. Il piumino, invece, riproduce varie icone di Facebook, tra cui quella che accompagna gli auguri di compleanno. Nella parte superiore dalla "F", poi, che fa parte della testata del letto, c'é anche una postazione computer con tanto di schermo e di tastiera per chi vuole aggiornare il proprio profilo anche quando è a letto. A giudicare da quanto si può leggere online su siti come Mashable ed altri siti tecnici, le reazioni all'idea non sono tutte contrarie. Anzi.
Al momento, però, non è chiaro se Zvonaric abbia già ottenuto o intenda chiedere, il permesso dal social network per poter produrre e vendere il "Facebook Bed", ma l'iniziativa dell'architetto croato non è l'unica che sta cercando capitalizzare su Facebook, che ad agosto di quest'anno pensa di poter raggiungere il miliardo di utenti. In Brasile, per esempio, secondo quanto riporta il Guardian, stanno per aprire un nightclub che si chiamerà appunto "Facebook" e che cercherà di sfruttare la formula della rete sociale per attrarre clienti.

lunedì 9 gennaio 2012

Portare il profilo Facebook fino in bagno

Nostalgici del profilo Facebookda portarvelo fino in bagno? SpinningHat allora ha pensato a voi con la sua Social Shower Curtain, una tenda da doccia per la vasca da bagno raffigurante per l’appunto il layout del vecchio profilo, con tanto di “finestrella” per la vostra faccia.
Il prezzo è di “soli” 14,99£ (circa 12€) più spedizione, ma come ci suggerisce The Next Web il “fattore lol” potrebbe valerne la pena. Chissà se a Mark Zuckerberg la cosa piacerà.

mercoledì 19 maggio 2010

Facebook Farmvilla: pace fatta....

Vi avevo segnalato in post precedendo i possibile divorzio tra Facebook e Farmville sembra però che l'allarme sia rientrato.
Infatti lo sfratto è scongiurato per i circa 83 milioni di contadini virtuali di Farmville su Facebook: pace fatta tra il social network e Zynga.Il social network e la casa madre del popolare gioco hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per una partnership di cinque anni. Dopo mesi di pubblici litigi e 'minacce' di abbandono incrociate, la societa' di San Francisco e Facebook sono arrivati a un punto di incontro, anche se i dettagli finanziari e tecnici dell'accordo non sono stati rivelati.

fonte ansa.it