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mercoledì 17 ottobre 2012

La valigia che ti seque



Ormai con la massiccia diffusione dei smartphone, ormai quasi tutti ce l'hanno,anche i creative si adequone ai progressi tecnologici, come il giovane designer spagnolo Rodrigo Garcia Gonzalez ha ideato una valigia decisamente insolita, ma che potrebbe risolvere molti problemi ai viaggiatori. Si tratta di una valigia motorizzata, controllata tramite smartphone, in grado di seguire il proprietario.

La valigia è dotata di cingoli, che agevolano l’attraversamento di superfici anche non perfettamente omogenee, e segue il segnale Bluetooth del cellulare: se viene perso, la valigia si blocca, e il cellulare avverte il proprietario con una vibrazione.

Secondo il designer, la sua idea è la naturale evoluzione del trend delle valige: dalle vecchie valige tradizionali, ai trolley, alle valige motorizzate.

giovedì 12 aprile 2012

Spiati dalla TV: Il Decoder intercetta i gusti della gente

Avete mai detto, osservando la pubblicità sulla casella di posta elettronica o sul vostro profilo Facebook: «Ma guarda, è proprio il cellulare, la panca da palestra, il libro che avevo cercato ieri su Google»?. Ora la stessa cosa potrebbe presto accadere in tv. Si chiamano highly targeted ads: spot altamente mirati. Ovvero confezionati per il singolo utente. Lo scopo: applicare alla televisione le tecniche di individuazione del target utilizzate su internet. In America è già realtà. Siete appassionati di montagna? In tv potreste presto vedere gli spot di un weekend sulle Dolomiti, l’ultimo modello di scarponi da trekking o di tenda da campeggio. L’emittente Usa Cablevision System Corp., ha messo a punto un sistema che invia pubblicità differenti in tempo reale a diversi telespettatori sintonizzati sullo stesso canale: spot mirati finiscono ogni giorno nel salotto dei 3 milioni di abbonati sparsi tra New York, il Connecticut e il New Jersey. Tecnologia utilizzata anche dall’esercito per inviare 4 diversi annunci in cui si invitavano 4 differenti tipi di giovani ad arruolarsi. Da dove arrivano i dati? Cablevision combina i nomi e gli indirizzi degli abbonati con informazioni fornite dalle agenzie pubblicitarie. In parte, poi, le emittenti i dati li hanno già, si trovano nel decoder: Simulmedia Inc. memorizza sui database tutti i programmi visti dai suoi utenti e riesce a stabilire quali utenti sono interessati ad un certo tipo di pubblicità. Altre compagnie come TRA Inc., Rentrak Corp. E WPP PLC’s Kantar Media, in collaborazione con Microsoft, estraggono i dati dai set top box e li combinano con altri provenienti da altri fonti. Quindi, insieme a colossi del digitale tra i quali Google, aiutano gli inserzionisti ad acquistare spazi ritagliati in base ai gusti dei consumatori. Le tv si sono accorte che il web si sta accaparrando una fetta sempre più larga del mercato pubblicitario. Bank of America stima che il volume d’affari potenziale degli highly targeted ads raggiungerà gli 11,6 miliardi di dollari entro il 2015. «E’ un momento epocale, siamo alla vigilia del lancio di un nuovo Sputnik – spiega Tracey Scheppach, vicepresidente di Starcom Mediavest Group – entro 6 anni la tecnologia potrebbe permettere a tutte le emittenti di inviare pubblicità su misura».

venerdì 6 aprile 2012

Mouse e tastiera più sporchi del Water

Il mouse del pc è tre volte più sporco della tavoletta del water. Anche se a occhio nudo può sembrare assurdo, secondo l'Initial Washroom Hygiene che ha effettuato i test su 158 oggetti prelevati da tre diversi ufficici, gli apparecchi elettronici sono dei pericolosissimi ricettacoli di germi. La causa sarebbe da ricercare nel fatto che sempre più spesso ci si ferma a mangiare davanti allo scermo, e con le mani ancora sporche si toccano mouse e tastiera. Secondo la ricerca, i meno igienici sarebbero gli uomoni, che nascondono sulla loro postazione il 40% dei batteri in più rispetto alle donne. Il manager Peter Barratt ha detto: «Ormai è prassi comune per gli impiegati pranzare alla scrivania, lasciando briciole e residui di altri prodotti alimentari sul posto di lavoro, in particolare su mouse e tastiere, che li rende luoghi ideali per batteri e altri microrganismi. In aggiunta, perché sono apparecchi elettrici, questi elementi non vengono puliti regolarmente o in maniera più accurata come le altre parti dell’ufficio».Se al primo posto nella classifica della sporcizia si classifica il mouse, al secondo c'è la tastiera. Ma non sono gli unici oggetti potenzialmente novici per la salute. Occhi puntati anche sui carrelli della spesa, le sedie dei ristoranti e persino i pulsanti dell'ascensore. 

martedì 21 febbraio 2012

Corea del Nord: parlare al cellulare può essere punito con la pena di morte

Se qualcuno si aspettava che dopo la morte del “caro leader” Kim Jong-Il, per la Corea del Nord si aprisse la strada della libertà, si sbagliava di grosso. Per tutto il periodo di lutto, che durerà 100 giorni dalla morte del dittatore, il 17 dicembre scorso, è infatti stato rigorosamente vietato di utilizzare il cellulare.Lo scopo del divieto sarebbe quello di limitare la circolazione di informazioni che potrebbero essere destabilizzanti per il regime, che si sente particolarmente a rischio dopo la morte del leader.Il divieto è estremamente rigido, e l’utilizzo di un cellulare, specie in pubblico, è considerato un crimine di guerra, che può essere punito con i lavori forzati, o anche con la pena di morte.Va detto comunque che sono ben pochi i cittadini nordcoreani che possiedono un cellulare: secondo alcune stime, si tratterebbe di meno del 5% della popolazione.

fonte: http://notizie.delmondo.info
 

lunedì 9 gennaio 2012

Segue satellitare, arriva su precipizio

Ore di panico per una giovane donna di 33 anni (M.G.), di Sanremo, che per seguire le indicazioni del satellitare della sua auto, nell' entroterra di Ventimiglia, si e' trovata in piena notte in bilico su un burrone, ed e' stata costretta a chiamare soccorso alle 3.30 di notte. A salvarla in extremis sono stati i carabinieri che per raggiungerla sono stati costretti a intervenire a piedi su quella che, invece di essere una strada, era poco piu' di un sentiero.
fonte ansa.it

mercoledì 30 novembre 2011

La toilette col videogame incorporato

Certi appassionati di videogame sono detti "hardcore gamers": l'espressione definisce un tipo di giocatore che trascorre ore e ore col suo videogioco preferito nel tentativo di battere tutti i record o di esplorare ogni livello nei minimi particolari. Hardcore gamers, semplici appassionati di videogiochi o persone che vogliono semplicemente farsi una risata da ora in poi potranno sperimentare (per il momento a Londra) una rivoluzionaria (?) idea venuta a una società inglese, Captive Media.
 Il concetto è semplice: il maschio inglese trascorre in media circa 55 secondi in un bagno pubblico per espletare le sue più ricorrenti necessità corporali. Perchè non approfittare di questo tempo per 1) intrattenerlo e 2) fargli vedere qualche spot pubblicitario (anche quii?) ?

giovedì 3 novembre 2011

La Pepsi aiuta i ciechi a giocare a calcio

Interessantissimo esperimento quello condotto dal Pepsi Refresh Project in collaborazione con alcune ditte specializzate nella creazione di apparati elettronici come la Society 46 e la Tracab. Si tratta del "Sound of Football", uno slogan usato per identificare un complesso sistema che ha messo insieme 16 telecamere, vari telefoni iPhone e un software particolare per dare la possibilità a una squadra di giocatori non vedenti di sfidare un team di glorie del passato.
Grazie infatti a degli speciali algoritmi è stato possibile trasformare i segnali visivi in specifici suoni, in grado di comunicare ai singoli giocatori la loro distanza dalla porta, la posizione della palla e degli avversari, il tutto in tempo reale e in maniera personalizzata rispetto ai movimenti dei giocatori.
Il risultato è stato più che soddisfacente, con delle prospettive molto importanti: portare questa tecnologia nella vita di tutti i giorni, per dotare tutti i soggetti con problemi alla vista di un sistema per muoversi con più confidenza nello spazio.
fonte tiscali.it

sabato 17 settembre 2011

Il computer a energia solare è già realtà

Direttamente dal keynote Intel Developer Forum di San Francisco arriva un prototipo di quello che sarà il sistema di alimentazione dei PC, degli smartphone e dei tablet del futuro.

Si tratta di un sistema in grado di funzionare esclusivamente grazie all'energia solare immagazzinata durante il giorno, ma anche incamerata da un punto luce artificiale, come una normalissima lampadina. Per raggiungere questo risultato gli ingegneri della Intel hanno utilizzato un processore che funziona con voltaggi bassissimi e che non è ancora stato presentato al pubblico, ed il sistema così creato è risultato perfettamente in grado di far girare Windows.
Questo processore (con micro-architettura Haswell) ha una tecnologia a 22nm ed è in grado di ridurre i consumi di ben 20 volte rispetto agli attuali processori Ivy Bridge.
Un Ultrabook dotato di questa CPU e di questo sistema di alimentazione è in grado di rimanere acceso in stand-by per ben 10 giorni. L'amministratore delegato di Intel Paul Otellini ha inoltre aggiunto che tutto questo sarà disponibile al grande pubblico entro il 2013. (Img courtesy of Engadget)

mercoledì 7 settembre 2011

Krypton, il laser tascabile che si vede dallo spazio

Tutti noi conosciamo i piccoli puntatori laser che sono eccezionalmente utili quando si tratta di presentare al pubblico un documento Power Point: generalmente a luce rossa, questi strumenti hanno una luminosità scarsa in grado di resistere poco più di una decina di metri.

Ma se siete appassionati di questo genere di oggetti, forse vi può interessare il modello S3 Krypton della Wicked Lasers. Il nome e l'immagine rievocano una spada laser, ed effettivamente la potenza di 86 milioni di lux (avete letto bene) rende quest'oggetto paragonabile a una vera e propria arma. Questo laser tascabile è già entrato nel Guinnes dei primati, dal momento che è 8000 volte più luminoso del sole, almeno per quanto percepito dalla terra: una potenza che rende il fascio di luce di questo S3 Krypton visualizzabile anche dallo spazio in virtù della sua portata: 136 Km di distanza.

Nella confezione sono inclusi un paio di occhiali protettivi, indispensabili per non rimanere accecati al primo utilizzo, e dentro l'apparecchio è presente un microprocessore che calcola in tempo reale la potenza in relazione alla temperatura per evitare situazioni di surriscaldamento. Quest'oggetto è in vendita per "soli" 1000 dollari negli Stati Uniti, ma per fortuna in molti paesi un oggetto del genere è illegale.

giovedì 14 luglio 2011

Il campionato dei calciatori Robot

Il giorno in cui le magie di Messi e Maradona saranno offuscate dalle gesta dei robot è sempre più vicino. Ad Instanbul infatti si è appena concluso il campionato mondiale di calcio per robot, che ha visto la vittoria della squadra USA, composta dai DARwin-OP della Virginia Tech.
Tralasciando facili battute sull’unico modo che hanno gli Stati Uniti di vincere qualcosa nel mondo del calcio, ciò che è accaduto alla RoboCup 2011 (simile alla parola RoboCop) ha dell’incredibile: squadre di automi si sono scontrate 3 contro 3 per la conquista della coppa, con tanto di finalissima contro il Giappone finita con un calcio di rigore. Nelle scorse 9 edizioni proprio il paese del Sol Levante (il cui robot si chiama Robo Erectus) e la Germania erano soliti vincere la competizione, che è divisa in due categorie a seconda delle dimensioni degli automi.

Gli organizzatori della RoboCup assicurano che entro il 2050 queste macchine saranno in grado di competere con gli atleti veri

martedì 5 luglio 2011

Cosa è iCloud?

iCloud nasce come sostituto a MobileMe, della stessa casa di Cupertino. Durante il WWDC di giugno, il CEO Steve Jobs ha mostrato le differenze tra i due servizi. MobileMe integrava nel suo sistema di condivisione solo le e-mail, i contatti ed i calendari. iCloud invece permette una sincronizzazione automatica di contatti, mail, immagini, musica, video e qualsiasi applicazione acquistata tramite l'App Store. Durante il keynote, Jobs ha mostrato come un'immagine scattata da un iPhone appaia quasi immediatamente nell'applicazione Foto di un iPad autenticato con lo stesso account. Applicazioni o brani musicali acquistati direttamente da un dispositivo iOS o tramite un PC/Mac, verranno sincronizzati automaticamente allo stesso modo.
iCloud sarà integrato in Mac OS X Lion e iOS 5.
Ogni utente avrà a disposizione 5 GB di spazio gratuito per la sincronizzazione di e-mail, documenti e backup (escluse applicazioni e musica), ed è possibile estendere lo spazio con dei contratti a pagamento.
L'ultima funzione di iCloud svelata al WWDC è iTunes Match. Questo servizio permetterà, al costo di 25$ l'anno, di monitorare la libreria musicale dell'utente individuando i brani non acquistati da iTunes Store (ad esempio importati da un CD), e sincronizzandoli con iCloud come avviene per le canzoni acquistate tramite iTunes.
fonte wikipedia.it


lunedì 4 luglio 2011

La svolta del Giappone, in costruzione una città completamente ecosostenibile

La svolta del Giappone, in costruzione una città completamente ecosostenibile

In Giappone nascerà la città più verde del pianeta: nove società, capitanate dalla Panasonic, stanno lavorando per costruire nella prefettura di Kanagawa, a 50 chilometri da Tokyo, un esempio di metropoli ecosostenibile al cento per cento. Il maestoso progetto "verde", chiamato Fujisawa Sustainable Smart Town prevede la costruzione di una città intelligente, sicura e sostenibile sul terreno abbandonato di una ex fabbrica della Panasonic: combinando innovative tecnologie di risparmio energetico con particolari sistemi di accumulazione e generazione di energia solare, la città aprirà la strada a nuovi progetti edilizi pensati per integrarsi con l'ambiente.
Attraverso queste iniziative la città, che si prevede sarà finita entro marzo 2014, nel suo complesso mira a ridurre le emissioni di Co2 del 70% rispetto ai livelli del 1990. Per riuscire a raggiungere l'obiettivo tutti gli edifici, circa 1000 case private e diverse strutture pubbliche, saranno completamente indipendenti per tutto ciò che concerne l'energia di cui necessitano attraverso pannelli solari e particolari "batterie" in grado di mantenere un approvvigionamento energetico durante tutto il giorno. Ma non solo.
Fujisawa sustainable smart town comprenderà inoltre dei sistemi di condivisione delle risorse, come il car sharing, e la creazione di "assi verdi" di parchi e piante lungo le strade principali e "sentieri del vento".
fonte tiscali.it

giovedì 31 marzo 2011

La catastrofe in Giappone: l’industria hi-tech presenta il conto

Dai televisori ai telefonini passando per le automobili. Il disastro che ha sconvolto due settimane fa il Giappone sta presentando salatissimi conti, oltre a quello, naturalmente il più grave, che riguarda la perdita di vite umane. Uno di questi, da subito oggetto di analisi e commenti, chiama in causa l’industria tecnologica. Basta pensare al numero di aziende giapponesi che giocano un ruolo importante nel campo dell’elettronica di consumo, dell’automobile e dei semiconduttori e si può subito immaginare che gli effetti della distruzione si ripercuoteranno su scala globale e a tutti i livelli. Sui produttori, sui fornitori di componenti, sui distributori. Anche sui consumatori finali, costretti magari ad aspettare più del dovuto il gadget (la Tv Led, la videocamera ma anche l’iPad) messo in cima alla lista degli acquisti da mesi.
Anche il mercato dell’auto pagherà dazio di quanto successo nelle prefetture devastate dalla calamità naturale e la perdita produttiva che interessa Toyota, Suzuki, Nissan e via dicendo è già nell’ordine di qualche centinaio di migliaia di vetture (la stima è stata elaborata giorni fa da IHS Global Insight). Poi ci sono i tagli di chi, come Renault-Samsung Motors, produce da un’altra parte (nella fattispecie in Corea del Sud) e deve fare i conti con le interruzioni dei rifornimenti della componentistica dal Giappone, con il risultato di dover ridurre la produzione da 20 mila a 17mila auto al mese. Stesso discorso, con impatti minori, per Opel in Spagna e General Motors in Louisiana.
Un esempio eclatante di quali potrebbero essere gli impatti nel breve medio termine chiama in causa anche la nuova tavoletta di Apple. L’iPad 2 sarà nei negozi di diversi Paesi (Italia compresa) da venerdi 25 marzo ma sulle consegne future del dispositivo grava il fatto che alcuni suoi componenti essenziali (fra cui le memorie flash e Dram, i vetri dei pannelli touch e le batterie) sono prodotti da aziende giapponesi (Toshiba, Elpida Memory e Asahi Glass fra queste) costrette a rallentare sensibilmente i cicli produttivi. Le continue scosse di assestamento ma soprattutto i gravi danni al sistema logistico e il funzionamento a singhiozzo della rete elettrica e di quella dei trasporti rende impossibile la ripresa a pieno regime delle attività produttive. Con le immaginabili conseguenze del caso. Certo, nel caso di Apple come di altri produttori di device, le alternative alla voce fornitori non mancano (Samsung Electronics e Micron Technology per le memorie, per esempio) ma come osservano gli analisti di iSupply e Piper Jaffray la situazione di crisi potrebbe portare a un probabile rialzo generalizzato dei prezzi dei componenti. Che, se le  vendite globali dell’iPad 2 dovesse diminuire sensibilmente, andrebbe a inficiare direttamente sui margini di profitto di Apple (che in Giappone sviluppa il 6% del suo fatturato complessivo) già nel secondo semestre del 2011
Il borsino del possibile shortage di componenti è allo stato attuale la materia su cui stanno lavorando gli analisti di settore. Da quelli di DisplaySearch, per esempio, è arrivata conferma che per i produttori di schermi piatti dovranno nel breve termine rivolgersi a nuovi fornitori di componenti per salvaguardare la produzione mentre nel lungo periodo gli indicatori possibili ritardi di consegna di alcuni materiali chiave. Nikon ha chiuso, senza fornire indicazioni su una sua possibile riapertura, la fabbrica Miyagi dove produceva a pieno ritmo display a tecnologia Amoled; JX Nikko ha dovuto fare lo stesso per la sua unità sita a soli 80 Km dalla centrale nucleare di Fukushima, dedita alla manifattura di componenti utilizzati per la produzione dei pannelli Lcd Tft.

Gli esperti di IHS iSuppli, invece, hanno fatto il punto sullo stato dell’industria dei semiconduttori stilando un bilancio assai grave: il terremoto ha provocato la sospensione di un quarto della produzione globale di wafer al silicio necessari per costruire i semiconduttori. A dover fare i conti con il forzato stop delle attività di alcune fabbriche sono tutt’ora realtà fondamentali per questa industria come Shin-Etsu Chemical e MEMC Electronic Materials. Venendo a mancare il componente di base, la produzione di memorie Nand flash (il cui prezzo è salito di colpo) e Dram giapponese è sensibilmente compromessa e gli effetti di un evidente riduzione di offerta, dicono gli analisti, si protrarranno su scala globale nel medio e lungo periodo. Il buco che interessa i fornitori nipponici, in estrema sintesi, peserà parecchio sull’intera industria dei semiconduttori e non solo le aziende attive direttamente in Giappone come Texas Instruments, che ha reso noto come i risultati del primo e secondo trimestre subiranno sicuramente una contrazione in seguito ai danni subiti dalla sua fabbrica di chip per telefonini, che riprenderà a regime non prima di settembre.
fonte ictbusiness.it