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mercoledì 18 aprile 2012

Addio a Rossi,ora i cognomi più diffusi sono Meridionali e Stranieri

È finita l’era di Rossi e Brambilla, oggi i cognomi più diffusi in Italia sono diversi e, spesso, provengono da lontano. Un’indagine condotta per Anci Rivista dal linguista Enzo Caffarelli, professore di onomastica presso l’università di Roma Tor Vergata, ha evidenziato il cambiamento di rotta in atto. I nuovi cognomi non si sono sviluppati secondo particolari regole di fonetica di lingua o dialetti, tantomeno eccezioni, semplicemente si sono spostati. I numeri sono chiari. Il tipicamente meridionale Russo conquista Torino, ai danni dello storico Ferrero. Un «trofeo» importante: per la prima volta, infatti, un nome del Sud sale sul podio di una città del Nord. Guai a considerarlo un caso isolato. Esposito vanta il dodicesimo posto a Torino e Milano, mentre ad Aosta sono calabresi otto cognomi sui primi dieci. Non mancano gli stranieri. L’indiano e pakistano Singh conquista Brescia e a Milano è la Cina, con Hu al quarto posto e Chen al decimo, a raccontare la nuova geografia dell’onomastica locale. Il cambiamento non è da poco, soprattutto perché si tratta della prima indagine sul tema con dati del XXI secolo e pure la prima non effettuata sui titolari di abbonamenti telefonici, ma estesa all’intera popolazione, bambini e giovani inclusi. A far muovere la bilancia dei cognomi sarebbero i flussi migratori, interni e dall’estero, e il numero di nascite, che se per gli italiani si riduce, per gli immigrati continua a essere alto. Così il tunisino Fatnassi è secondo a Imperia e i singalesi Fernando e Warnakulasuriya sono al quattordicesimo e ventiduesimo posto a Verona.
Insomma, i cognomi tradizionali delle varie regioni sembrano perdersi o quantomeno disperdersi. Roba da manuale, non più da anagrafe.

mercoledì 8 settembre 2010

Nel 2100 italiani saranno solo 10 mln

- Quanti saranno gli italiani nel 2100? Secondo una ricerca pubblicata dal Wall Street Journal solo 10 mln ma l'Istat ha tesi diverse. In un editoriale, oggi il giornale Usa titola 'Italia riposa in pace' e pubblica la ricerca fatta da un istituto tedesco. Risponde l'Istat: ''Le nostre previsioni arrivano al 2050 e dicono che in quell'anno la popolazione residente in Italia sara' di 61 milioni e 717 mila persone. Al momento e' di circa 60 milioni di persone''.

fonte libero.it

giovedì 8 luglio 2010

Bolzano la più cara d'Italia, Napoli la più economica

E' Bolzano la citta' piu' cara d'Italia, che fa registrare i livelli dei prezzi piu' elevati del 5,6% rispetto alla media nazionale. Seguono Bologna (+4,9%) e Milano (+4,7%). E' quanto emerge dalla prima indagine completa sulle differenze nel livello dei prezzi tra i capoluoghi di regione italiani nel 2009. I dati sono stati elaborati dall'Istat insieme con Unioncamere e Istituto Tagliacarne. Dai dati emerge che Napoli e' il capoluogo piu' economico del paese (-6,2% sulla media). L'indagine, che ha preso in considerazione un paniere di 3.700 prodotti specifici, precisa il rapporto. Per quanto riguarda la spesa per alimentari, bevande e tabacchi la città più cara si conferma Bolzano (+8% sulla media nazionale) e quella meno cara è Napoli (-9%). Quanto all'abbigliamento e alle calzature, invece, il capoluogo di regione più costoso è Trieste (+3,7%), quella più conveniente è Campobasso (-5,4%). Per il comparto di spese relative alla casa (abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili) la più costosa risulta Roma (+12,8%), quella meno cara è Potenza (-14,4%). Il livello dei prezzi dei mobili, articoli e servizi per la casa vede Trento al vertice della classifica seguita da Bolzano, mentre Ancona e Campobasso sono ai piedi. Riguardo ai servizi sanitari e spese per la salute, i livelli dei prezzi più alti si registrano ad Aosta (+12,6%) e Milano (+12%). All'opposto Reggio Calabria e Napoli mostrano i livelli più bassi (rispettivamente -11,7% e -9,7%). Per i beni e servizi che rientrano nei capitoli di spesa trasporti e comunicazioni il campo di variazione della parità di prezzo tra le città è compreso tra il +3,1% di Torino e Venezia e il -6,5% di Reggio Calabria. Infine quanto al comparto istruzione, servizi ricettivi e ricreativi la città più cara è Bologna (+7,2%) e quella meno cara è Napoli (-7,8%).

fonte ansa.it

domenica 23 maggio 2010

Per non dimenticare....

"La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni"
(Giovanni Falcone)