lunedì 30 gennaio 2012

Lo adesca su Facebook e lo truffa per 260 euro

Sperava in un'avventura amorosa e invece ci è andato di mezzo il portafoglio. Un 28enne veneziano sabato pomeriggio incontra a Treviso la ragazza che ha conosciuto su Facebook. Chattavano da mesi, poi finalmente la decisione di incontrarsi. Prima  di uscire a cena, però, lei si fa accompagnare dal suo nuovo amico a fare una lauta spesa e gli chiede di saldare il conto. Lui ci casca e lei scompare nel nulla.La coppia si trovava in un ipermercato dove la ragazza ha fatto spesa per 260 euro. Una volta alla cassa, racconta il Corriere del Veneto, ha detto al malcapitato: "Accidenti, non mi hanno accreditato lo stipendio, ti dispiace anticipare i soldi per me? Te li restituisco subito". Il 28enne ha pagato col proprio bancomat e ha aiutato la giovane a caricare le borse in auto. "Faccio un salto a casa a portare la spesa", ha detto lei. Ed è andata via. Il 28enne l'ha aspetatta per due ore al distributore. Poi, capita la truffa, si è rivolto alla polizia per sporgere denuncia.

fonte: affariitalia.libero.it

Google cambia le regole sulla privacy. E l'anonimato?

Dal primo marzo Big G prenderà le oltre 60 norme relative alla privacy degli utilizzatori dei servizi di Google e le riunirà in una sola, sintetica e molto più semplice da leggere. Secondo Alma Whitten, responsabile dell'area Privacy, Product e Engineering di Google, la nuova Policy unificata servirà a "integrare i diversi prodotti in modo da spiegare, più semplicemente di quanto sia stato fatto sino ad oggi, quale tipo di informazioni vengano raccolte e il modo in cui vengono utilizzate".
Google, in sostanza, promette di non vendere le informazioni personali degli utenti e di non condividerle senza permesso, a meno che non vi siano costretti da un'ingiunzione di un tribunale. Ma siamo sicuri che questa semplificazione non abbia alcun impatto sull'anonimato e le scelte dei singoli utenti? Quando si effettuerà una ricerca su Google, la società sarà libera di utilizzarla su tutti i servizi (come YouTube e Gmail) e potrà influenzare, in un colpo solo, i risultati, cosa che fa già oggi, ma separatamente per ogni servizio. Possibilità di fare "opt-out" (scegliere di non accettare le nuove regole)? Non esiste, prendere o lasciare. E quando le alternative praticamente non esistono, si accetta...

sabato 28 gennaio 2012

L’insegnante di yoga più anziana del mondo

La 91enne Bernice Bates è entrata nel Guinness dei Primati come insegnante di yoga più anziana del mondo. La donna, di St. Petersburg, in Florida, pratica yoga dal 1960, e l’attività la ha aiutata a rimanere in ottima forma fino a quest’età.La donna ci tiene a dividere il merito con i suoi “ragazzi”, la classe composta da sessantenni e settantenni a cui fa da insegnante: “È veramente uno sforzo comune: se non ci fossero loro, non avrei avuto questo riconoscimento”.Bernice però, per quanto orgogliosa del suo record, spera che qualcuno lo superi molto presto: “Sono sicura che c’è qualcuno di 100 anni, magari in India, che può battermi”. Un po’ il suo modo di dire: non è che perché uno ha più di 90 anni allora sia per forza vecchio…

fonte: http://notizie.delmondo.info

giovedì 26 gennaio 2012

Auto rubata finisce parcheggiata sul tetto di una casa

I residenti di Fresno, California, non credevano ai loro occhi quando sono usciti di casa per capire che cosa fosse stato quel rumore che in molti avevano sentito. Infatti, un’auto era parcheggiata sul tetto di una casa. E un giovane uomo in mutande si stava allontanando a piedi dal luogo.
A prima vista, molti residenti hanno pensato che fosse una specie di scherzo, e che l’auto fosse stata calata sul tetto con una gru o qualcosa del genere. Difficile pensare che un’auto potesse da sola finire su un tetto, soprattutto senza fare grossi danni né all’auto stessa né alla casa. I primi a rimanere increduli i residenti dell’abitazione coinvolta nello strano incidente. Quando la polizia è arrivata sul luogo dell’accaduto, però gli agenti sono riusciti a ricostruire l’accaduto. L’auto era stata da poco rubata, e il ladro (il giovane che era stato visto allontanarsi a piedi) procedeva a grande velocità. Dalle tracce sulla strada, sembra che l’auto abbia prima toccato un marciapiede, e l’urto la avrebbe sollevata in aria. Mentre era in volo, ha toccato un muretto, che l’ha sollevata ulteriormente, e dopo di questo un albero, che l’ha portata all’altezza giusta per atterrare sul tetto. Una serie di circostanze fortuite e fortunate, perché se l’auto avesse centrato la casa al livello del suolo, probabilmente i residenti non ne sarebbero usciti illesi. Il ladro è stato arrestato a poca distanza dal luogo dell’incidente.

mercoledì 25 gennaio 2012

FileSonic si autosospende. E' la fine dei siti di file sharing?

Dopo la clamorosa chiusura da parte dell'FBI, una settimana fa, del famosissimo servizio di condivisione file Megaupload (e dei suoi derivati) e l'arresto del suo controverso e ricchissimo fondatore Kim Schmitz (alias "Kim Dotcom"), un altro dei cosiddetti "cyberlockers" (termine traducibile come "stipetto virtuale", in sostanza siti per la condivisione pubblica di qualsiasi tipo di file) è venuto giù. Si tratta di Filesonic, un sito tradotto parzialmente anche in italiano (la dice lunga sulla popolarità di questi servizi nel nostro paese....). Attenzione però: il sito non è stato chiuso e nessuno degli amministratori è stato incriminato. Si tratta semplicemente di una "autosospensione" dal servizio pubblico di filesharing. In soldoni, i gestori hanno pensato bene, in attesa che le acque si calmino, di impedire che chicchessia effettuasse l'upload di materiale protetto da copyright e lo mettesse a disposizione dell'intera comunità informatica globale. E quindi, al momento i file conservati sui loro server possono essere scaricati solo da chi li ha caricati. Una mossa intelligente che evita il problema verificatosi con Megaupload, dove l'FBI ha "gettato il bambino assieme all'acqua sporca", ovvero ha impedito non solo l'accesso ai file "illegali", ma anche a milioni di file creati e caricati nella più totale buona fede da utenti che non avevano nulla a che fare con la pirateria. Da quanto ci risulta, al momento stanno correndo ai ripari anche siti come Fileserve (tramite la cancellazione massiva di file e l'annullamento di programmi di affiliazione), FilePost (cancellazione di file e sospensione utenti individuati come trasgressori), Uploaded.to ha semplicemente bandito gli indirizzi IP americani e siti come VideoBB.com hanno chiuso i programmi di affiliazione. Con molta probabilità nei prossimi giorni assisteremo ad azioni simili, e chi sarà così ostinato da voler scaricare file illegali dovrà ricorrere ai soliti torrent, a eMule o ad altri sistemi...

martedì 24 gennaio 2012

Apre il museo delle invenzioni fallite

Il fallimento può essere una strada verso il successo? Sembrerebbe di sì, vista la popolarità che sta raggiungendo il “museo delle invenzioni fallite” aperto da poco ad Herrnbaumgarten, in Austria.
Fritz Gall ha sempre avuto il pallino dell’inventore, ma come capita a diversi aspiranti inventori, le sue invenzioni erano spesso creative ma poco “pratiche”. Ma non si è scoraggiato, e ha deciso di organizzare una fiera delle “invenzioni-spazzatura”, coinvolgendo molti inventori che hanno mandato le loro invenzioni “senza successo” (un plauso va riconosciuto alla loro autoironia). “Ci aspettavamo 20 o 30 visitatori, ma ne sono arrivati più di 5.000, e abbiamo capito che l’idea era buona”.
E così, Gall ha deciso di sviluppare ulteriormente il museo, riuscendo ad ottenere anche una partecipazione da alcuni enti pubblici che hanno ritenuto interessante supportare l’idea.
Tra le invenzioni esposte, l’“anonimizzatore portatile”, un rettangolo di cartone nero attaccato ad un asticella che dovrebbe consentire a chi lo usa di occultare la propria identità in pubblico, o delle “matite a prova di errore”, che impediscono di scrivere cose sbagliate perché non hanno la mina (certo, questo impedisce anche di scrivere cose “non sbagliate”), o degli spazzolini senza setole, pensati per chi non ha denti.

giovedì 19 gennaio 2012

Megaupload: Anonymous all'attacco

Anonymous ha attaccato il sito web del dipartimento della giustizia degli Stati Uniti, in segno di rappresaglia per la chiusura disposta dall'Fbi di uno dei piu' popolari siti web di file-sharing, megaupload.com. Sotto attacco anche i siti del 'Recording Industry of America', della 'Motion Picture Association of America' e della 'Universal Music'. L'Fbi ha annunciato la chiusura megaupload e l'arresto di sette persone, nell'ambito di un giro di vite globale contro la pirateria online.
fonte ansa.it

mercoledì 18 gennaio 2012

Gennaio è il mese in cui si dicono più bugie

Altro che buoni propositi di inizio anno che dovrebbero spingere ad essere più buoni ed onesti. Gennaio sarebbe invece il mese in cui si dicono più bugie: è quanto emerge da un sondaggio commissionato nel Regno Unito dalla Twentieth Century Fox, che sarà pubblicato nei contenuti speciali dei dvd della terza serie del telefilm “Lie to me”.A favorire le bugie sono in parte anche gli stessi buoni propositi, o meglio quelli annunciati a famiglia ed amici che però si sa già non saranno mantenuti: l’intenzione di mettersi a dieta sarebbe una delle più frequenti.
Altre bugie del periodo riguardano le esagerazioni su “quanto ci si è divertiti” a Natale e Capodanno, per vantarsi con gli amici, raccontando spesso di party hollywoodiani mentre invece si era a casa a guardare la tv.La bugia più frequente riguarda però i soldi, ed in particolare si tende a nascondere (al partner ma non solo) quanto si ha speso veramente nei saldi di inizio anno.Le bugie però hanno le gambe corte: più della metà di quelli che mentono ammettono di essere stati scoperti quasi immediatamente.

fonte: http://notizie.delmondo.info

lunedì 16 gennaio 2012

Lui 99 anni, lei 96: si separano per gelosia

Due anziani coniugi - lui di 99 anni, lei di 96 - hanno deciso di porre fine al loro matrimonio a 77 anni dalle nozze, celebrate nel 1934: il ricorso per la separazione consensuale è già stato depositato al Tribunale di Roma e l'udienza presidenziale è stata fissata per il prossimo mese di marzo. "La crisi coniugale - ha raccontato all'ANSA l'avvocatessa Anna Orecchioni, mostrando copia del ricorso per la separazione - è cominciata nel 2002, quando lui ha scoperto alcune lettere che la moglie aveva spedito oltre mezzo secolo fa ad un uomo con il quale aveva avuto una relazione". Secondo quanto risulta dall'atto giudiziario e dal racconto del legale, i due coniugi - lui classe 1912, sardo; lei del 1915, napoletana - si conoscono negli anni Trenta, quando lui, giovane carabiniere, è mandato in servizio a Napoli. Le nozze sono celebrate nel capoluogo partenopeo il 25 luglio 1934.Ventuno anni più tardi la coppia - che oggi ha cinque figli, una decina di nipoti e un pronipote - si stabilisce definitivamente a Roma. La vita coniugale ha uno scossone nel 2002, quando il marito scopre in un cassetto di casa anche lettere che la moglie aveva scritto oltre mezzo secolo prima, in costanza di matrimonio, ad un uomo con il quale aveva avuto una relazione. La reazione dell'ex carabiniere è rabbiosa: è il 2002 quando l'uomo si allontana dalla casa coniugale. Alcuni mesi dopo torna dalla moglie, ma nulla è più come prima: le liti sono sempre più frequenti, la distanza tra marito e moglie sempre più marcata. Alcune settimane fa i due coniugi hanno deciso di separarsi e il 16 dicembre i legali Anna Orecchioni, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona hanno depositato il ricorso alla cancelleria del Tribunale di Roma. A marzo, prima di dichiarare la separazione consensuale, sarà compito del giudice compiere il tentativo di riconciliare i due coniugi.

fonte ansa.it

Bocciato ma risarcito con 5mila euro

Bocciato all'esame di maturita' nel 2004, aveva dovuto ripetere l'anno passando a una scuola privata. Il Tar, che in precedenza aveva riconosciuto l'illegittimita' della bocciatura, ha condannato il ministero dell'istruzione al risarcimento dei danni subiti, quantificati in 5.000 euro. La vicenda, riportata dal quotidiano la Repubblica, riguarda uno studente del liceo artistico statale Leon Battista Alberti di Firenze. Secondo i suoi avvocati, si tratterebbe del primo caso di risarcimento per una bocciatura in Italia.
Lo studente affronto' la maturita' per la prima volta nel luglio del 2004, ma non riusci' a ottenere la sufficienza. Cosi', si iscrisse a una scuola privata e l'anno successivo fu promosso. In quei mesi pero' aveva presentato ricorso al Tar contro la decisione della commissione. La prima rivincita arrivo' nel febbraio del 2006, quando il tribunale amministrativo annullo' la bocciatura. Colpa della prova orale: il ragazzo, contrariamente a quanto previsto dall'ordinanza ministeriale 35 dell'8 aprile del 2003, non era stato interrogato in tutte le materie dell'ultimo anno. Secondo quanto accertato dai giudici, era stato interrogato solo in italiano, anatomia artistica e storia. I prof non gli avevano chiesto niente di tutte le altre materie, pregiudicando cosi' le sue possibilita' di essere promosso.Il ministero dell'istruzione non ha presentato appello, cosi' la sentenza del 2006 e' diventata definitiva. Lo studente pero' non si e' accontentato: la bocciatura lo aveva costretto a ripetere l'anno e a spendere denaro per una scuola privata. Si e' rivolto al Tar per chiedere i danni e il tribunale gli ha dato nuovamente ragione, condannando il ministero a risarcirlo di 5.000 euro, cifra pari al costo del corso di studi che ha dovuto ripetere, a cui vanno aggiunti gli interessi legali e le spese di giudizio.

fonte ansa

domenica 15 gennaio 2012

Facebook causa di un terzo dei divorzi

Che Facebook sia causa di litigi e separazioni è un fatto ormai noto, ma ora si avvia a diventare anche la principale causa di divorzio, almeno in Gran Bretagna: secondo una ricerca del sito Divorce-Online, che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, un terzo dei casi è dovuto proprio al social network.
"Facebook è diventato il mezzo primario di comunicazione - spiegano gli autori della ricerca, eseguita su un campione di 5.000 richieste - ed è il posto più facile dove avere un'avventura extraconiugale. Le persone devono stare più attente a quello che scrivono, anche perché le corti stanno iniziando a usare i post come fonte di prova". Secondo le cifre presentate, Facebook è citato fra i responsabili nel 33% dei divorzi (la cifra era del 20% nel 2009), mentre gli altri social network come Twitter non arrivano allo 0,5%. Tre sono i comportamenti più comuni usati come prova: messaggi 'inappropriati' mandati a persone dell'altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e 'soffiate' sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook.

sabato 14 gennaio 2012

La bottiglia di whisky più costosa del mondo: 200.000 dollari

È stato un uomo d’affari cinese ad aggiudicarsi una bottiglia di “Dalmore 62”, un whisky invecchiato 62 anni, per la cifra record di 250.000 dollari di Singapore, circa 200.000 dollari americani.La bottiglia, parte di un’edizione limitata di appena 12, è stata imbottigliata nel 1949 e il prezzo ha battuto quello di una bottiglia di un whisky invecchiato 64 anni (sempre prodotto da Dalmore), venduto a Londra 3 mesi fa per 188.000 dollari.È stato calcolato che al nuovo proprietario il whisky costerà circa 12.000 dollari a bicchiere. Un drink decisamente costoso. Sempre che venga bevuto, perché un manager della United Spirits, la società che possiede il marchio Dalmore, sottolinea che una bottiglia del genere si presta ad essere un investimento: infatti, invecchiando ulteriormente il valore potrebbe salire ancora, e di molto, permettendo grossi guadagni al proprietario.